Le riserve marine ben protette possono rivelarsi un’arma importante per la mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici. Lo rivela uno studio internazionale pubblicato su Pnas. “Nel mondo i Paesi costieri si sono impegnati a proteggere il 10% delle loro acque entro il 2020, ma al momento soltanto il 3,5% degli oceani risulta sotto tutela e di questo meno della metà(l’1,6%) è fortemente protetto da sfruttamento. In futuro, secondo gli scienziati, – almeno il 30% degli oceani dovrebbe essere tutelato per salvaguardare gli ecosistemi marini nel lungo periodo.”
La ricerca ha esaminato 145 studi sull’impatto delle riserve marine e sottolinea che “tali aree non hanno il potere di fermare o compensare del tutto i crescenti impatti dei cambiamenti climatici, ma possono far si’ che gli ecosistemi marini riescano ad adattarsi ai mutamenti del clima e in alcuni casi a rallentarli.”
“Le riserve marine, – spiega uno degli autori – sono insomma delle “riserve per il clima”. Aiutano a trattenere carbonio, limitano le conseguenze di una gestione costiera scarsa, proteggono habitat e biodiversità. Cinque sono gli impatti dei cambiamenti climatici che verrebbero mitigati: l’acidificazione delle acque, l’innalzamento del livello dei mari, l’aumento di eventi meteo estremi, cambiamenti nella diversa distribuzione delle specie, la riduzione della produttività degli oceani e della disponibilità di ossigeno.”


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