Mentre da tutto il mondo, con l’hashtag #JeSuisCharlieGard, si ricorda la vicenda del bimbo di 10 mesi colpito da una malattia gravissima nel giorno in cui i medici spegneranno le macchine che lo tengono in vita, la rabbia contro i medici vola su Twitter, dove molti cittadini promettono di interrompere le donazioni e la partecipazione alle raccolte fondi a favore del Great Ormond Street Hospital, dove il piccolo Charlie è ricoverato da mesi. Intanto Connie Yates e Chris Gard sono da stamani nella stanza del loro figlioletto, che sta vivendo le sue ultime ore, secondo il ‘Daily Mail’ che ieri ha diffuso online l’ultimo video messaggio dei genitori. La mamma e il papà di Charlie raccontavano che medici “senza cuore” avevano negato loro l’ultimo desiderio: il permesso di far morire il bimbo a casa, come avrebbero voluto e come avevano sempre promesso al loro Charlie.
Caso Charlie: rabbia su Twitter contro i medici del Great Ormond Street


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