Diversamente da quanto normalmente si crede, lavare le mani con acqua calda non risulta maggiormente efficace contro i germi rispetto al lavarle con acqua fredda. Uno studio pubblicato sulla rivista Journal of Food Protection rivela infatti l’assenza di prove scientifiche a sostegno di questa teoria. La ricerca, condotta da ricercatori dell’Università Rutgers-New Brunswick, nel New Jersey, ha esaminato l’effetto sul batterio ATCC 11229 (un ceppo non-patogeno di Escherichia coli), di diversi fattori, come quantità del sapone, temperatura dell’acqua, tempo di lavaggio e formulazione del sapone.
I ricercatori hanno osservato gli effetti su 10 uomini e 10 donne. Complessivamente l’uso di un sapone antimicrobico non si è rivelato molto più efficace dell’uso del sapone regolare. Mentre il tempo di lavaggio di almeno 10 secondi ha migliorato significativamente l’efficacia nel rimuover i germi, la temperatura dell’acqua non ha invece avuto un effetto significativo sulla riduzione dei batteri: sia a 38 che a 16 gradi, i ricercatori non hanno rilevato alcuna differenza.
Secondo la normativa della Food and Drug Administration (FDA) statunitense, l’acqua calda a 40 gradi risulta efficace per rimuovere germi durante il lavaggio delle mani, ed è richiesta per la gestione sicura degli alimenti in ristoranti e bar. In questo senso, lo studio, sottolineano i ricercatori, può avere in futuro implicazioni dal punto di vista energetico, poiché usando acqua fredda si risparmia più energia.


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