“Qualsiasi idea di ricostruzione si deve fondare su un presupposto: ridare una prospettiva economica alla comunità, costruire lavoro, occupazione, pensare una nuova idea di servizi”. E’ questo il punto di vista del commissario straordinario alla Ricostruzione, Vasco Errani, intervenuto, a Norcia, all’apertura del “Laboratorio per la ricostruzione”, condotto dall’architetto Stefano Boeri, che si tiene tra la citta’ di San Benedetto e Spoleto da oggi a domenica.
“Stiamo operando in un territorio molto complesso – ha detto Errani – sia per entita’ dell’emergenza, sconosciuta da tanti anni in questo paese, sia per la fragilita’ del territorio, a livello idrogeologico e sociale. Una terra che ha un’identita’ forte, ma debole sul piano economico.” I numeri presentati da Errani parlano di uno spopolamento demografico forte gia’ prima della prima scossa del 24 agosto: “Rispetto ai dati demografici italiani, in queste zone si registra il 2,8% in piu’ di popolazione sopra 65 anni e il 9,2% di popolazione in meno dagli 0 ai 14 anni. Non esiste per me modello credibile di ricostruzione se non quello che parte dal territorio, con i suoi diversi protagonisti”.
Primi tra tutti i professionisti – architetti e ingegneri – ai quali e’ rivolto il seminario curato da Stefano Boeri e Maria Chiara Pastore. “Serve un ulteriore accordo con la rete di professionisti – ha ribadito Errani – fare uno sforzo per formarsi sulle nuove tecnologie. Il professionista oggi, grazie all’ordinanza 19, ha la sicurezza della retribuzione. Tre le parole chiave legalità, trasparenza e responsabilita’ di ciascuno, soprattutto di chi firma”.


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