Continua la polemica in seguito alla decisione di Apple di rimuovere i servizi VPN (virtual private network) dalla sua app store in Cina: i fornitori dei servizi accusano il gigante tecnologico di inchinarsi alla pressione dei regolatori di Pechino. In sintesi le VPN consentono agli utenti di ignorare la ‘grande muraglia’ telematica cinese per limitare l’accesso ai siti all’estero, e consentono quindi la lettura di siti considerati ostili dal governo cinese.
La decisione ha sorpreso anche gli sviluppatori che offrono VPN. Ieri l’azienda di Cupertino non ha espresso commenti in merito, ma oggi un portavoce ha confermato che tali applicazioni non rispettano la legge cinese, e che quindi verranno rimossi. Il Governo di Pechino si propone di rafforzare il suo controllo su Internet, soprattutto davanti al congresso del Partito comunista previsto a breve.


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