Archeologia sotto le stelle: Pompei apre le visite di notte, “orgoglio italiano nel mondo”

Pompei, città viva nel cuore della notte. Un’esperienza unica per vivere l’atmosfera e il fascino della vita quotidiana dell’antica città tra luci e suoni. A partire da sabato 8 luglio nell’ambito della programmazione di “Campania by night. Archeologia sotto le stelle” (visite notturne nelle aree archeologiche a cura della Regione Campania / Scabec) e grazie al rinnovato impianto di illuminazione a led realizzato da Enel, tornano i percorsi di suoni e luci “Una notte a Pompei” in uno dei luoghi piu’ monumentali del sito, l’area del Foro, cuore della vita politica, religiosa ed economica della citta’ antica.

Ieri sera l’inaugurazione, con i ministri Dario Franceschini e Claudio De Vincenti. La suggestione e la bellezza di templi e edifici illuminati, ma anche la possibilità di rivivere attraverso voci, rumori e suoni gli attimi di vita quotidiana di un luogo unico, accompagneranno il visitatore attraverso un itinerario emozionale che dall’antica Porta Marina conduce nel pieno della storia.

Oltrepassate le Terme Suburbane, poco fuori la cinta muraria e l’accesso dalla via del mare, le grida e le attivita’ di artigiani e lavoratori provenienti dalle botteghe di via marina (la bottega del panettiere e il negozio di Furius), i rumori e le chiacchiere della padrona di casa nella Domus di Trittolemo, i suoni e le voci che accompagnano e raccontano i ludi (giochi) in onore di Apollo nel Santuario omonimo, e ancora il ritmo dei tamburi e delle musiche delle sacre cerimonie di culto per il supremo Giove, al Capitolium (o Tempio di Giove), la confusione del Mercato (il Macellum) e le attivita’ dei fulloni (i lavandai) presso l’Edificio di Eumachia, scandiscono le tappe di questo viaggio nel passato.

L’itinerario si conclude alla Basilica, l’antico Palazzo di giustizia, dove le pareti dell’edificio si trasformano, grazie a una proiezione tridimensionale, in case e giardini pompeiani, pieni della vita e del colore che affreschi, piante e fiori regalavano alla vista e al godimento dei pompeiani. I percorsi avranno luogo a partire dall’8 luglio e fino al 24 agosto il martedi’ e il giovedì. “Abbiamo rifatto sostanzialmente l’impianto che era gia’ esistente” dice il direttore Country Italia di Enel, Carlo Tamburi “abbiamo fatto un investimento noi e insieme alla Soprintendenza per rendere fruibile anche di notte il sito con un abbinamento di luci e suoni. Le immagini saranno un polo di attrazione ulteriore per tutti i visitatori che non conoscono questa parte di Pompei”.

“Pompei era sinonimo di negativita’, di crolli, di difficolta’ e scioperi selvaggi. Ora e’ una storia di riscatto e un modello di riferimento per l’utilizzo delle risorse pubbliche nel mondo“. Il ministro Dario Franceschini non nasconde soddisfazione e orgoglio, confermata anche dal rappresentante dell’Ue Rudolf Niessler, che si complimenta per l’organizzazione e i risultati del Grande Progetto finanziato da Bruxelles. “C’e’ stata – sottolinea – una forte governance, con una cooperazione interistituzionale unica. Pompei rappresenta una fonte di ispirazione per altri interventi”.

“La magia di quella immagine fara’ il giro del mondo e dobbiamo esserne orgogliosi come italiani”, sottolinea ancora Franceschini. Con il ministro dei beni culturali c’e’ anche il collega alla coesione territoriale, Claudio De Vincenti: “Qui – ricorda – c’e’ prova visibile di come una programmazione efficiente e un impiego ottimale delle risorse della politica di coesione consentano di migliorare, nel concreto e anche affrontando situazioni complesse, lo stato e le prospettive del territorio meridionale”.

Dei 76 interventi finanziati nell’area degli scavi di Pompei 64 sono stati conclusi. Grazie agli interventi di messa in sicurezza e restauro sono stati restituiti negli ultimi due anni alla fruizione 30 edifici. L’importo conclusivo dei finanziamenti ammonta a 105 milioni di euro. Oltre alla manutenzione di alcune domus si e’ provveduto anche ad intraprendere altre azioni di rilancio come l’estensione della copertura wi-fi dell’intera area e la realizzazione di tre chilometri “Pompei per tutti”, che consente la piena accessibilita’ ad una parte rilevate del sito. Scelte che hanno gia’ dato i loro frutti se si considera nel corso del 2016 i biglietti venduti sono stati 3,2 milioni e per il 2017 il trend e’ in crescita. Ora la vera sfida e’ far crescere in termini di economia turistica anche quanto c’e’ intorno agli scavi.