Il vasto patrimonio di edicole votive disseminato a Matera, nei rioni Sassi, al Piano e agli incroci comprensoriali, e’ al centro del volume “Matera Civitas Mariae. Il percorso delle edicole votive”, che raccoglie un lavoro di ricerca e di classificazione realizzato dalla professoressa Rosalba Demetrio, capo delegazione del Fondo Ambiente Italia di Matera, e dai piccoli ciceroni dello stesso Fai. La pubblicazione, si apprende, voluta dall’Associazione “Maria Santissima della Bruna” e realizzata con l’apporto delle Fondazioni Banco di Napoli e Cassa di risparmio di Calabria e di Lucania, e’ stata presentata presso la Sala degli Stemmi dell’Arcidiocesi di Matera-Irsina dall’autrice, dal vescovo, mons. Giuseppe Antonio Caiazzo e dal presidente dell’associazione Maria Santissima della Bruna, Domenico Andrisani.
Il lavoro, spiegano, che comprende anche una mappa, ha censito 32 edicole votive, di diverse epoche, corredate da foto, dati storici, tecniche di realizzazione e stato di conservazione. Nella maggior parte dei casi si tratta di dipinti su supporti lignei o in rame, ma anche di sculture o statue raffiguranti Madonne e Santi e tra questi i Patroni di Matera, Maria Santissima della Bruna e Sant’Eustachio. Le opere vennero realizzate spesso opera da artisti ignoti (alcune opere dei maestri locali Pentasuglia, D’Antona ed Epifania) a devozione di persone che avevano ricevuto una grazia o volevano proteggere luoghi, come i “Lares” degli antichi romani. Tra le opere censite figurano anche i due gruppi di edicole votive dell’Arco di Vico Case Nuove, restaurate di recente da privati, e segno di devozione popolare in occasione della processione della dei Pastori, che nella mattinata del 2 luglio apre i festeggiamenti in onore della Patrona Maria Ss. della Bruna. La pubblicazione annovera anche una edicola simbolo di “Matera Civitas Mariae”, che e’ la Madonna dell’Immacolata collocata al Piano, all’incrocio tra via Nazionale e via Marconi, lungo il percorso che dal Duomo porta al rione Piccianello, lo stesso che lega i materani alla devozione del 2 luglio.


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