Che sorriso sei? Ecco le tre tipologie e il loro significato

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Il sorriso è spesso il più bel biglietto da visita. Ma non solo, esso rivela molto di più: i sorrisi manifestano e trasmettono emozioni differenti, per  socializzare, entrare in empatia pertanto non sono tutti uguali. Uno studio sulla rivista Psychological Science individua tre tipi ben distinti di questa espressione facciale: sorriso di ricompensa, di affiliazione e di dominanza.

Ricercatori dell’Università di Cardiff e di Glasgow hanno esaminato migliaia di espressioni generate dal computer attraverso combinazioni di muscoli del viso. Un sorriso ‘di ricompensa’, quello che si usa con un bambino o tipico di quando si fanno le cose che ci piacciono, è una sollevazione simmetrica del muscolo zigomatico maggiore unito a sollevamento del sopracciglio e labbra che si assottigliano.

I sorrisi ‘di affiliazione’, utilizzati per comunicare tolleranza, riconoscimento, legame o mostrare di non essere una minaccia, sono sempre simmetrici ma sono più ampi, con le labbra più pressate e senza denti esposti.

I sorrisi ‘di dominanza’, utilizzati per indicare uno status e per gestire le gerarchie sociali, non sono simmetrici, e vedono un sopracciglio più sollevato dell’altro. Questa espressione del viso si è evoluta nei secoli per aiutare l’uomo nel vivere sociale: grazie, mi piace, non ti farò male.

Ma tipo e quantità di sorrisi utilizzati variano molto da Paese a Paese e studiarli aiuterebbe nella comunicazione interculturale. I ricercatori mirano ora a utilizzarli come parametri matematici, per creare modelli di persone che utilizzano i diversi tipi.