Dal 2010 in Italia è andata in fumo una porzione di territorio estesa come la regione Molise e solo in questo scorcio d’estate è bruciata un’area pari a quella della provincia di Venezia. Nel 2017 i danni si possono quantificare già in 900 milioni di euro. Sono i dati contenuti nel dossier “Le mani sporche degli incendi“ presentato oggi dai Verdi a Roma.
“In questa emergenza incendi – dichiara il coordinatore nazionale dei Verdi, Angelo Bonelli – ci sono da una parte le mani sporche di chi appicca il fuoco, che siano piromani o la criminalità organizzata, e dall’altra quelle delle istituzioni che hanno complicato la situazione, come con la Riforma Madia, oppure che non fanno fino in fondo il loro mestiere, come i Comuni e le Regioni inadempienti”.
”Chiediamo quindi – aggiunge Bonelli – che ci sia una rivoluzione forte, una maggiore cultura di governo nelle nostre amministrazioni, riguardo la prevenzione degli incendi e che questa dannosissima riforma Madia, che avrebbe dovuto riordinare il settore ma in realtà ha lasciato solo tanta confusione con molti decreti attuativi non ancora emessi, sia assolutamente rivista. Perché l’Italia non solo ha bisogno del Corpo Forestale, ma ha bisogno di un corpo di polizia ambientale come vi è in molti paesi”.
“Bisogna infine punire i Comuni inadempienti – conclude Bonelli – che non hanno ancora messo mano al ‘catasto delle aree percorse dal fuoco’ e le Regioni che non hanno attivato le convenzioni con i Vigili del Fuoco per la prevenzione incendi, come la Campania, e per lo spegnimento.”


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