L’estate è il periodo dell’anno che privilegia soprattutto i più piccoli che possono dedicarsi ad una delle attività fondamentali per la loro formazione: il gioco. Proprio il gioco è il tema che idealo – la piattaforma internazionale di comparazione prezzi per gli acquisti online – ha deciso di approfondire grazie ai dati raccolti sui suoi portali nazionali, scoprendo così i gusti dei bambini e dei ragazzi dai 3 ai 15 anni quando si tratta di giocare. La ricerca mostra cosa va di più tra Italia ed Europa, mettendo in luce la situazione dei giochi scientifici.
L’interesse da parte dei consumatori digitali per il mondo dei giocattoli è in crescita: se si guarda all’Europa la media di quest’anno registra +24,2% rispetto all’anno scorso. Solo in Italia si è avuto un aumento del 37%. Per quanto riguarda i tipi di giochi più amati e desiderati, nella classifica relativa agli stati europei troviamo, in prima linea le costruzioni (con una media del 29,5%), seguono i giochi che possono essere definiti “old style”, come carte, scacchi e giocattoli in legno, con il 12,7%, e tutto ciò che è collegato al tema del movimento con il 12,2%. Bambole e affini, ovvero giochi per le bambine, sono in quarta posizione, con il 9%. Ci sono poi i divertimenti per giocare all’aperto con il 6,8% e per dare sfogo alla propria vena artistica. (3,5%). Computer per bambini e giochi elettronici, ovvero il Tech in versione junior, sono solo al 2%. Per quanto riguarda l’Italia, invece, ci sono delle differenze: i giochi per bambine sono sul podio, con il 25,1%; i piccoli con la passione per le costruzioni raggiungono una percentuale minore di quella europea (16,7%); meno attenzione anche per i giochi che riguardano il movimento, quelli “vecchio stile”, o quelli che si possono ricondurre alle attività all’aperto (2,1%), al mondo Tech e alla creatività.
Nell’ampio ventaglio di scelte e di inclinazioni, che peso hanno invece i giochi scientifici, nel nostro paese e fuori? Vista l’importanza riconosciuta a questa speciale categoria da un punto di vista educativo e formativo, idealo ha indagato più a fondo. Il dato sull’attenzione degli utenti non è molto incoraggiante. Nella classifica per tipologia di giochi, troviamo quelli scientifici al 9° posto per l’Europa, all’10° in Italia, e questo su un totale di 11 categorie analizzate! Genitori e bambini degli altri paesi hanno dimostrato nel solo 2016 un interesse sei volte maggiore rispetto a quello registrato nello stesso periodo nella nostra penisola. Esiste quindi all’estero una maggior propensione all’acquisto di giochi scientifici e il gap con l’Italia è addirittura aumentato dal 2014 a oggi.
Ciononostante, la ricerca è stata in grado di mettere in luce comunque quali sono i campi scientifici più amati dai bambini e dai ragazzi dell’Europa di oggi, insieme alle fasce d’età maggiormente interessate. Riguardo alle applicazioni scientifiche, i primi due risultati mostrano come i piccoli di tutto il continente nutrano un particolare interesse per la chimica, con il 25,4%; secondo posto per lo studio dell’universo e dei pianeti (astronomia al 22,6%). L’amore per la natura in tutte le sue forme (esperimenti e giochi legati all’acqua, piante, serre, studio degli organismi, vulcani, ecc.) arriva al 14,3%. In ordine seguono l’interesse per la scienza applicata alla storia (con tutto quello che riguarda l’archeologia, l’evoluzione, la storia dell’uomo e degli animali, o dei dinosauri, nel mondo, con l’11,3%); gli esperimenti che riguardano l’elettricità (9,3%); alcuni kit legati alla scienza per risolvere misteri ed enigmi (come i giochi di investigazione, 8,6%). In fondo alla classifica si trovano i giochi che rimandano al mondo della fisica (6,7%) e dell’ottica (1,8%). Per quanto riguarda le fasce di età, invece, poche sorprese: tutto quello che riguarda la scienza interessa in particolar modo i ragazzi dai 6 ai 9 anni.
“Alcuni colossi dell’e-commerce stanno puntando molto sui giochi scientifici – commenta Fabio Plebani, Country Manager di idealo per l’Italia – Un’idea positiva, anche alla luce dei dati emersi dalla nostra ricerca. Crediamo che possano essere una proposta valida per stimolare i più piccoli. Secondo il fisico Carlo Bernardini, i bambini sono dotati di una scientificità innata; è quindi importante incoraggiarla perché possa essere messa a frutto, magari per le sfide che attendono il nostro mondo. Non bisogna dimenticare un elemento importante: l’impatto economico che in generale l’universo dei giochi può avere sul budget delle famiglie. Visto che il nostro obiettivo è quello di aiutare gli e-consumer a risparmiare, in fatto di giochi scientifici consigliamo di acquistare in due momenti dell’anno: da luglio a settembre e da gennaio a marzo. Abbiamo visto che, chi acquista adesso ad esempio, può risparmiare circa il 24% rispetto alla possibile spesa nel periodo pre-natalizio, quando si registra il massimo aumento dei prezzi. Conviene quindi approfittarne, considerando anche il fatto che l’Italia è il secondo paese dove i giochi scientifici costano meno.”


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