Hotel Rigopiano, la rinascita: il ristorante-hotel ‘Cuccumella’ darà lavoro a 7 ex dipendenti

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Un nuovo inizio dopo la tragedia di Rigopiano dello scorso gennaio per tutta la zona in seguito alla valanga che nel gennaio scorso provocò la morte di 29 persone. E’ un ristorante-hotel, chiamato ‘Cuccumella’ (scodella), il simbolo della rinascita che aprirà a Farindola e che darà lavoro a sette ex dipendenti dell’Hotel Rigopiano.

“Un’idea, un progetto nato già nelle giornate successive alla tragedia di Rigopiano – spiega all’Adnkronos Ilario Lacchetta, sindaco di Farindola ed ora realizzato appieno. E’ un modo per rinascere, ridare speranza e futuro a chi ha perso il lavoro, quell’unica fonte di occupazione qui nell’area. Quindi abbiamo recuperato una struttura ricettiva ferma da tempo e insieme alla Caritas, alla cooperativa Tu.Te.Ve (Turismo nelle Terre Vestine) e al tour-operator Wolftour, alla Cei e alla senatrice abruzzese Federica Chiavaroli l’abbiamo fatta ripartire e l’inaugureremo domenica prossima alle 18″.

“Una ripartenza caratterizzata da un poco di incoscienza e da tanto entusiasmo – continua il sindaco – per dare speranza e nuovo ‘carburante’ a coloro che hanno perso lavoro, amici, colleghi e ai quali serve assolutamente andare avanti. Certo il pensiero alle vittime, a coloro che abbiamo perso non mancherà mai, ed anche domenica durante l’inaugurazione ci sarà un momento per ricordare le 29 vittime e quanto accaduto”.

All’inaugurazione saranno presenti monsignor Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, monsignor Tommaso Valentinetti, arcivescovo di Pescara-Penne, Paolo Misero, presidente della cooperativa Tu.Te.VE, monsignor Francesco Soddu, direttore di Caritas Italia e la senatrice Federica Chiavaroli, sottosegretario alla Giustizia.

“Per me come sindaco questo progetto significa ripartire concretamente dopo mesi bui, significa stare vicino a coloro che sono stati colpiti dalla tragedia, sostenerli – conclude Lacchetta – incoraggiarli: andare avanti non è stato e non è ancora oggi semplice, ma è necessario per ripartire”.