La tragica emergenza incendi che ha colpito l’Italia e, in particolare, le regioni del Centro-Sud impone uno sforzo comune da parte di tutte le istituzioni al fine di garantire la tutela della sicurezza dei cittadini e dell’ambiente, con un piano straordinario per fermare gli scellerati atti dei piromani.
Così, il sottosegretario alla Giustizia, Cosimo Maria Ferri, che aggiunge: “È bene ricordare che, nella maggior parte dei casi, non si tratta di azioni criminali irrazionali e isolate, ma sono operazioni ben studiate che hanno la regia della criminalità organizzata che ambisce ad entrare in possesso di terreni edificabili e poterne fare una fonte di arricchimento e di riciclaggio di denaro proveniente da fatti illeciti”.
“Il monito del presidente della Repubblica Sergio Mattarella- dice ancora Ferri- deve richiamarci tutti ad un impegno straordinario per il contrasto a queste azioni criminali che creano pericolo e distruggono risorse naturali fondamentali per la sostenibilità del nostro ecosistema. Voglio ringraziare le Forze dell’Ordine, in particolare i Carabinieri Forestali, per l’impegno, la professionalità e la dedizione con il quale svolgono un’attività complessa ed estremamente importante per l’intera comunità.”
“L’attività di controllo e di prevenzione, infatti, ha evitato il propagarsi di altri incendi e ha assicurato alla giustizia i responsabili. Dai primi accertamenti compiuti sui luoghi degli incendi emerge chiara la strategia criminale, basata sulla predisposizione di inneschi nascosti ad arte in luoghi difficili da raggiungere e sullo studio delle condizioni meteo più favorevoli allo sviluppo delle fiamme. Addirittura in Campania sembra siano stati utilizzati animali cosparsi di benzina per alimentare il focolaio e ampliare la portata dell’incendio stesso, a riprova della brutale e violenta natura di questi criminali”.
“Si tratta di pratiche riprovevoli che nascondono interessi che devono essere contrastati con forza e determinazione e che devono vedere i cittadini impegnati in prima linea nella segnalazione di ogni possibile anomalia. Ognuno di noi- conclude il sottosegretario- deve diventare una ‘sentinella di legalità’ perché i boschi sono di tutti e dobbiamo essere uniti nella loro tutela”.


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