“Ci sono persone straordinarie, come quelle che da mesi stanno qui, che hanno dato anche la vita per la propria terra. E poi ci sono persone che sbagliano, questo fa parte dell’essere umano: chiaramente dispiace, ma io mi voglio nutrire del bene che c’è”. Lo ha detto il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, a Sky Tg 24 in merito a quanto emerso dall’ordinanza di custodia cautelare della nuova inchiesta sulla ricostruzione post sisma ad Amatrice, che ieri ha portato agli arresti domiciliari 10 persone tra imprenditori e professionisti.
Secondo quanto riporta oggi il Corriere della Sera, una delle intercettazioni avrebbe catturato le risate dell’imprenditore Vito Giuseppe Giustino, 65enne di Altamura (Bari), presidente del Cda della società cooperativa l’Internazionale, dopo il terremoto. “l 29 luglio è una data importante perché otto attività si rimetteranno in pista – ha aggiunto Pirozzi a Sky TG24 – con persone che vi lavoreranno dentro, a breve mi auguro che la regione consegni gli esercizi commerciali a tempo. Noi abbiamo contribuito in modo sostanziale grazie al cuore di tutta l’Italia, se non ci fossero state le donazioni non avremmo potuto aiutare questa gente a ripartire, per cui questo annulla chi ride e chi specula sulle disgrazie”, ha concluso commentando l’inchiesta della procura de L’Aquila su presunte mazzette per la ricostruzione pubblica, nei cui atti è presente l’intercettazione di un imprenditore indagato che ride pensando alle future commesse generate dal terremoto di Amatrice.


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