Ricerca, l'”Etica nell’era delle post-verità”: la nuova rivista della Fondazione Veronesi

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L’etica ai tempi delle post-verità? La spiega ‘The Future of Science and Ethics’, la rivista scientifica semestrale promossa dal Comitato etico della Fondazione Umberto Veronesi. Il nuovo numero – il terzo della rivista nata nel 2015 con l’intento di fornire nuovi strumenti teorici per trattare con autorevolezza tematiche di rilevanza etica e sociale – è stato presentato ufficialmente oggi a Napoli. E uno dei temi che viene affrontato in diversi articoli è appunto quello delle post-verità a cui è stata dedicata una delle due ‘call for papers’.

L’altra è rivolta all’etica della ricerca nelle scienze sociali e umane, ancora non regolamentata in maniera precisa come avviene per le ricerche in campi quali biomedicina, scienze della vita o fisica. Il concetto di post-verità, nato all’interno della discussione pubblica di natura politica, si è rapidamente diffuso in molti ambiti, in particolare nel settore della scienza e della tutela della salute, e gli esperti che scrivono sulla rivista, partendo da diverse prospettive disciplinari, vanno all’origine delle post-verita, analizzano le ragioni per cui nascono, si affermano e dilagano nel mondo contemporaneo e il modo in cui già condizionano il bene comune e la vita dei singoli. Inevitabile che negli interventi si tocchi i tema attuali delle ‘fake news’, dei Big Data e del ruolo della Rete. Ma si parla anche di post-verità, vaccini e democrazia.

Oltre agli articoli selezionati tra quelli inviati in risposta alle due call, il terzo numero della rivista ospita diverse recensioni, news e articoli su temi liberi, di stretta attualità, come lo sviluppo di uteri artificiali, le implicazioni morali e giuridiche dei nuovi percorsi per il recupero di tossicodipendenti. Uno spazio è poi dedicato, come nei numeri precedenti, alla pubblicazione di una serie di documenti di rilievo per il dibattito pubblico e i decisori politici su temi di bioetica, con commenti a firma di esperti del settore. Tra questi: la Dichiarazione sull’etichettatura dei preparati omeopatici e sulla trasparenza dell’informazione, pubblicata di recente dal Comitato nazionale di bioetica; la Dichiarazione in materia di integrità nella ricerca, alla quale sono chiamati ad aderire tutti i borsisti sostenuti dalla Fondazione Umberto Veronesi; il Decalogo dei doveri di tutela verso gli animali da compagnia da parte dei proprietari o detentori degli stessi e il Decalogo di orientamento etico per gli operatori nel campo della medicina estetica, entrambi a firma del Comitato etico di Fondazione Veronesi, nato nel 2011 da un’idea dell’oncologo Umberto Veronesi.

Alla presentazione della rivista, patrocinata dal Comune di Napoli, oltre a Paolo Veronesi, figlio di Umberto Veronesi e presidente della Fondazione Veronesi, Cinzia Caporale, presidente del Comitato etico della Fondazione e direttore della rivista, e Silvia Veronesi, figlia dello scienziato e condirettore della rivista, erano presenti anche l’assessore ai Giovani del Comune di Napoli Alessandra Clemente e alcuni componenti del Comitato etico. L’impegno della Fondazione Umberto Veronesi nella città partenopea è continuato con la Plenaria del Comitato etico nella sede dell’Associazione culturale ‘Connessioni 4.0’, presieduta dal notaio Giovanni Vitolo. Connessioni 4.0 è uno spazio in cui ci si incontra per elaborare idee e iniziative culturali in particolare su temi di etica, arte, letteratura e diritto, con la possibilità di scambiare e condividere le esperienze in modo rapido, grazie a strumenti tecnici all’avanguardia.