Siccità: “In Trentino non si è trasformata in emergenza, occorrono politiche mirate”

Il coordinamento e gli osservatori promossi a livello nazione e regionale sono misure utili a contrastare la crisi idrica e la siccità che, peraltro in Trentino, non si sono trasformate in emergenza. Dall’emergenza si esce però solo attraverso politiche mirate e interventi strutturali, quali un piano straordinario di investimenti che preveda, ad esempio, la realizzazione di bacini in grado di raccogliere l’acqua nei periodi di abbondanza e di rilasciarla nei periodi con minori precipitazioni, e la migliore gestione delle rete idriche”.

Con queste parole, l’assessore provinciale all’ambiente Mauro Gilmozzi ha aperto il suo intervento oggi a Roma alla Conferenza Regioni e Provincie autonome sull’emergenza siccità a cui ha preso parte, tra gli altri, anche il ministro all’Ambiente, Gian Luca Galletti.

Sempre l’assessore Gilmozzi ha anche sottolineato la necessità di “un coordinamento nazionale in grado di rispondere alla richiesta di acqua da parte dell’agricoltura intensiva di pianura ma anche di contemperare all’equilibrio che regge i bacini artificiali e naturali – quali lago di Ledro e Garda -, fatto di un ecosistema naturale ma anche di settori altrettanto strategici quali il turismo e colture agricole diversificate e di eccellenza”.