Siccità, l’acqua a Roma sta per terminare: “Il governo dichiari lo stato di emergenza”

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“L’allarme del presidente della Regione Lazio Zingaretti che ha dichiarato che l’acqua a Roma sta per terminare era purtroppo prevedibile vista la situazione che climatica e la vergognosa dispersione di acqua potabile dovuta alle reti colabrodo delle condotte Acea”. Lo afferma il coordinatore nazionale dei Verdi Angelo Bonelli.

“A Roma – prosegue – le condotte Acea perdono intorno al 40% dell’acqua potabile immessa in rete ed in queste settimane per garantire l’acqua a Roma e’ stata pompata tanta di quella acqua dal lago di Bracciano che il lago sta letteralmente sparendo. Di fronte a questa situazione e’ necessario che il Governo dichiari lo stato di emergenza nazionale a causa della forte Siccita’ ma principalmente per programmare quegli interventi di sostituzione degli acquedotti colabrodo, un intervento infrastrutturale urgente e inderogabile che noi Verdi sollecitiamo da anni”

“Invece per il governo – prosegue l’ecologista – le priorita’ non sono queste e tra incendi, Siccita’ e carenza di acqua potabile l’Italia sta vivendo un’emergenza ambientale tra le piu’ gravi degli ultimi decenni. Tornando a Roma, Acea nel suo piano industriale non prevede interventi strutturali per rimettere a posto le sue reti che fanno letteralmente acqua da tutte le parti e per eliminare questa indecenza della perdita. Il management dell’Acea deve dimettersi e spiegare come ha utilizzato le risorse pagate dai romani attraverso la bolletta.” “Ancora una volta – conclude Bonelli – si dimostra come sia necessario dare applicazione al referendum del 2011 togliendo ai privati la gestione dell’acqua pubblica”.