Siccità: Liguria osservata speciale, ma l’approvvigionamento regge

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Liguria osservata speciale per il problema siccità: con i ‘– 493,6 mm‘ di pioggia caduti nei primi sei mesi del 2017 rispetto allo stesso periodo del 2016, La Spezia è la città maggiormente “a secco”. Segue Savona dove, secondo i dati raccolti dall’Istituto Nautico ed elaborati da Arpal, di mm di pioggia da gennaio a giugno ne sono scesi 266,2 in meno rispetto allo stesso periodo del 2016.

A Genova si registrano -253,6 mm di pioggia rispetto all’anno scorso (dati del Centro Funzionale, ndr). Imperia, secondo i dati raccolti dall’Osservatorio meteo sismico, registra un -145 mm.

La regione, quindi non è al momento a rischio razionamento, come conferma l’assessorato all’Ambiente: “teniamo sotto costante monitoraggio la situazione”, fa sapere l’assessore Giacomo Giampedrone che al momento non parla di richiesta di stato d’emergenza al Governo. Iren, che gestisce il servizio di erogazione idrica nella città metropolitana di Genova, conferma che l’invaso maggiore, quello del lago del Brugneto, è all’80% del livello standard e che le fonti di approvvigionamento, tra invasi, pozzi e alvei sono tali da rendere attualmente lontana l’ipotesi di una limitazione dei consumi.

Il bacino artificiale del Brugneto, che al momento costituisce la maggior riserva idrica della regione Liguria, è originato da una diga posta sul torrente omonimo, affluente del Trebbia. Ci sono inoltre anche altri 5 invasi, 46 pozzi e 63 corsi d’acqua. In questo capitolo, le principali prese d’acqua sono: la presa sul Bisagno, che comporta una derivazione d’acqua fino a circa 10 milioni di mc, e sul Lavena; la presa sul torrente Scrivia, che puo’ fornire fino a 22.000.000 mc/anno; le prese sul Leira e sul Cerusa, che alimentano l’impianto di potabilizzazione di Voltri con una potenzialita’ di 10 milioni mc/anno. Oltre ai corsi d’acqua, Iren conta come fonti di approvvigionamento anche 365 sorgenti.

Anche il resto della Liguria per il momento non sta soffrendo carenza di acqua potabile: nel Tigullio, da Recco a Rapallo, nessun provvedimento cosi’ come per il resto della Riviera di Levante. Nello spezzino, dove ha piovuto meno nei primi 6 mesi dell’anno, soltanto a Maissana (nell’entroterra, ndr), e’ stato cautelativamente imposto il divieto di innaffiare gli orti privati. Stessa imposizione in un Comune della provincia di Savona, Finale Ligure.

Per il resto del Ponente al momento non ci sono ulteriori limitazioni nonostante  sia all’attenzione delle istituzioni e degli addetti ai lavori la situazioni degli uliveti nell’Imperiese, nonche’ delle piantagioni di basilico nella zona di Albenga, nel Savonese.