Il presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella, ha riunito il tavolo sulla crisi idrica per un aggiornamento della situazione. La disponibilità di acqua negli invasi lucani, da cui si approvvigiona anche la Puglia, è di 275 milioni di metri cubi (di cui 135 nell’invaso di Montecotugno, a Senise), a fronte di una capacità teorica complessiva di 745 milioni in condizioni di normalità. Rispetto ad un anno fa, negli invasi lucani ci sono 165 milioni di metri cubi in meno di acqua.
”Alla luce della perdurante siccità che da mesi ormai sta riducendo il livello di acqua presente negli invasi lucani, chiederemo al governo la convocazione di un tavolo nazionale per affrontare in maniera costruttiva il tema calamità e quello sul ruolo dell’Eipli (Ente irrigazione Puglia Lucania Irpinia), anello importante della catena’‘, ha dichiarato Pittella al termine dell’incontro al quale hanno partecipato anche l’assessore alle politiche agricole, Luca Braia, il commissario unico del Consorzio di Bonifica, Giuseppe Musacchio, il segretario generale dell’Autorità di Bacino, Antonio Anatrone, e Nicola Cicoria, amministratore Egrib.
”Oltre al tavolo di coordinamento con tutti i soggetti interessati alla gestione della risorsa idrica – ha aggiunto Pittella – è quanto mai necessario aprire una interlocuzione per iniziare a programmare di concerto con il governo le azioni strutturali da mettere in campo. Perché la Regione Basilicata ha già messo in atto tutto ciò che poteva fare in autonomia. Abbiamo dimostrato – ha concluso il governatore – come sistema lucano di essere seri, non abbiamo creato allarmismi, bensì cercato di governare la risorsa idrica con la massima diligenza”.
Secondo l’assessore Braia, è ”doveroso rinnovare il richiamo ad un uso ancora più razionale della preziosa risorsa idrica in agricoltura sia per quest’anno ma anche per la prossima stagione’‘. Continuo è il monitoraggio dei dati pluviometrici e della quantità di acqua presente negli invasi al fine di programmare le erogazioni di acqua al comparto per i mesi futuri, in caso di permanenza dello stato di siccità, nello specifico delle colture autunnali e vernine.
Gli uffici del Dipartimento Agricoltura stanno già raccogliendo le segnalazioni di danni reali e conclamati alle colture, superiori al 30% della produzione lorda vendibile aziendale causati dalla siccità, ed hanno messo a disposizione un modulo per le istanze.


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