Siccità Roma, Zingaretti: “Turnazione evitata, ma addolorato per l’atteggiamento scarica responsabilità della Raggi”

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“Vedendo le dichiarazioni delle ultime ore, anche in questa occasione, la sindaca Virginia Raggi ha confermato di essere troppo abituata a scaricare le responsabilità su altri e non assumersi mai le proprie. E credo sia il caso di denunciare un rischio molto grave e di dire ‘attenzione’ perché se si continua così, anche per questo atteggiamento, Roma rischia di morire”. Così il governatore del Lazio Nicola Zingaretti in conferenza stampa sulla Siccità a Roma.

“Non posso che dire che sono davvero addolorato di questo continuo e a questo punto, inspiegabile e irresponsabile, atteggiamento da parte del sindaco di Roma e proprietario dell’ente gestore e sindaco della Citta’ metropolitana, di scaricare le responsabilita’ su tutti i temi dell’agenda di governo della Capitale del Paese“. Prosegue Zingaretti. “Non assumersi le proprie responsabilita’ – ha aggiunto – spesso rappresenta la radice dei problemi che si creano. Noi abbiamo anche in questo caso segnalato da giorni un problema non creato da noi ma da questa assenza di responsabilita’ e anche con questo atto tentiamo di risolverlo tutelando il lago di Bracciano, su cui irresponsabilmente l’amministrazione comunale ha spinto per poter sospendere totalmente l’ordinanza che vieta le captazioni, e al tempo stesso ci siamo fatti carico dell’ammissione dell’ente gestore delle risorse idriche di non poter garantire l’approviggionamento idrico della rete ospedaliera della Capitale”.

“Nel pomeriggio di oggi abbiamo informato l’ente gestore di Acea Ato2 che è il responsabile della gestione idrica della Capitale, convenendo che quella di oggi è una opzione per evitare le turnazioni e soprattutto evitare l’emergere di problemi seri di natura sociosanitaria o, addirittura di rischi antincendio”.

“Oggi abbiamo emesso una nuova ordinanza che conferma il blocco delle captazioni dal lago di Bracciano dal primo settembre, e introduce solo la possibilita’ di una captazione minima di 400 litri al secondo fino al 10 agosto e di 200 litri al secondo dall’11 agosto alla fine del mese”.

“Per risolvere il problema ed evitare la turnazione dell’acqua a Roma, con tutti i rischi che ne derivano, restano in campo solo la Regione Lazio e il Governo. Siamo cioe’ in due a farci carico della situazione. Siamo qui per governare un’emergenza e a risolvere problemi non creati da noi. I cittadini di Roma e del Lazio sappiano di poter contare qui su una amministrazione seria al servizio della comunità. Confermiamo l’immensa attenzione alla tutela del lago. – ha aggiunto il governatore – Ricordo che le captazioni autorizzate in questo momento sono pari a 1100 litri al secondo. Le riduciamo per 10 giorni a 400 litri e a 200 per il periodo successivo. In qualche modo siamo costretti a farci carico dell’incapacità o l’impossibilità del gestore di garantire i servizi sanitari essenziali o antincendio della Capitale del Paese e a promuovere questa nuova ordinanza”, ha concluso