Sassari è già in emergenza, cosi’ come il Sulcis, con la citta’ di Iglesias sotto restrizioni. E Anche ad Alghero non e’ possibile garantire l’acqua per l’intera giornata: l’erogazione sara’ sospesa dalle 20.30, invece che dalle 23 come previsto la scorsa settimane, fino alle 5. “E’ emergenza Siccita’ in tutta Italia. In condizioni di scarsita’, come dimostra l’esempio di Roma, sono necessarie le interruzioni della fornitura”, ha twittato stamane Alessandro Ramazzotti, amministratore unico di Abbanoa, il gestore unico del servizio idrico in Sardegna.
“Si prospettano sospensioni dell’erogazione – programmate e pianificate nel dettaglio dai tecnici di Abbanoa per limitare il piu’ possibile disagi e disservizi – con l’obiettivo di garantire il servizio durante il giorno in situazioni di forte criticita’ come quelle attuali, spiega la societa’, che ha avviato un massiccio piano di manutenzioni straordinarie per l’ammodernamento ed efficientamento del sistema (obsoleto e datato) di reti della Sardegna. Un primo risultato, spiegano, sono i 12 milioni di metri cubi d’acqua in meno immessi in rete l’anno scorso. Obiettivo del piano e’ arrestare le perdite, dovute a rotture delle condotte, e risparmiare acqua. Intanto, Abbanoa traccia la mappa delle restrizioni gia’ in vigore.
SASSARI. Nel Sassarese, oltre ad Alghero, sono gia’ 15 i Comuni, serviti dal bacino del Bidighinzu quasi asciutto, in cui sono operative restrizioni. I dati del Distretto idrografico della Regione segnano al 30 giugno una disponibilita’ inferiore al 15% alla capienza massima. L’Enas – Ente acque della Sardegna – ha imposto ad Abbanoa una riduzione di 70 litri al secondo (dai 450 litri si passera’ a 370 litri) sulla portata prelevata dal lago e lavorata dall’omonimo potabilizzatore del Bidighinzu. Il Gestore ha gia’ sollecitato l’Enas a eseguire l’intervento programmato che consentira’ di potenziare il passaggio di acqua grezza dall’invaso del Temo al Bidighinzu tramite un impianto di sollevamento per avere maggiore risorsa in quest’ultimo invaso, ma in attesa che vengano effettuati questi lavori, Abbanoa ha dovuto attuare un piano di emergenza. Da mercoledi’ scorso l’erogazione e’ stata sospesa dalle 20 fino alle 6 del mattino successivo nei quartieri di Sassari dipendenti dal serbatoio di via Milano: Luna e Sole, Monte alto e medio, Monserrato, centro storico alto (da piazza Castello fino via Duca degli Abruzzi), Porcellana, Tingari, Valle Gardona e Gioscari. Il resto della citta’ sara’ approvvigionato dal potabilizzatore di Truncu Reale che tratta l’acqua grezza proveniente dal Coghinas, ma le chiusure notturne dell’erogazione (dalle 21 alle 6) riguardano anche gli altri Comuni alimentati esclusivamente dal Bidighinzu: Ittiri, Tissi, Ossi, Uri, Olmedo, Sorso, Sennori, Osilo, Muros, Codrongianos, Ploaghe, Chiaramonti, Nulvi e Thiesi.
SULCIS-IGLESIENTE. E’ calata anche la quantita’ d’acqua a disposizione di Iglesias. Per ripristinare nuovamente i livelli nei serbatoi e stabilizzare il servizio in citta’, dal 13 luglio scorso l’erogazione e’ stata sospesa dalle 19 fino alle 5. Ad oggi la portata prelevata da Igea risulta ridotta a circa 60 litri al secondo a causa dei lavori conseguenti l’incendio del 26 giugno. Questa riduzione (anche se in parte compensata dal prelievo di 30 litri al secondo dall’invaso di Punta Gennarta) unita all’aumento dei consumi dovuti alle alte temperature e alla riduzione di acqua in arrivo dalle sorgenti, diminuita del 40% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, sta determinando l’esaurimento delle scorte idriche, segnala Abbanoa.”


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?