“Castelluccio ha bisogno di continuare ad esistere, la popolazione deve restare qui e deve poter vivere del proprio lavoro, percio’ serviva una struttura per ospitare le attivita’ produttive che c’erano prima del Terremoto, come ristoranti, bar e caseifici”: lo ha detto la presidente della Regione, Catiuscia Marini, oggi pomeriggio nel borgo di montagna nursino, presentando il progetto di delocalizzazione delle attivita’ produttive di Castelluccio, redatto dall’architetto Francesco Cellini.
La Regione e la Protezione civile negli ultimi mesi hanno condiviso con la comunita’ locale le decisioni su come realizzare la struttura, che sara’ di circa 1.500 metri quadrati, in legno e acciaio con copertura realizzata con prato di Castelluccio, sorgera’ su una cava dismessa ai bordi del paese ed e’ stata pensata per ridurre al minimo le emissioni di anidride carbonica.
“L’alternativa era uno spiazzo con oltre 40 container con un forte impatto ambientale – ha continuato Marini – invece abbiamo scelto di realizzare una struttura di qualita’, con attenzione al contesto e che fosse reversibile, essendo realizzata con una particolare tecnica senza saldature, che ne permettera’ lo smontaggio quando gli edifici saranno ricostruiti”.
Per quanto riguarda i tempi di realizzazione, in agosto si completera’ la fase autorizzativa e si avviera’ la procedura di appalto. Poi si prevedono cinque mesi per la realizzazione, in maniera che la struttura sia pronta in primavera per l’avvio della nuova stagione turistica. Alla presentazione erano presenti anche il vicepresidente della Regione, Fabio Paparelli, il sindaco di Norcia, Nicola Alemanno, e le associazioni, ambientaliste, agricole e del commercio.


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