Usa, acqua al piombo: si teme una nuova Flint a Pittsburgh

Nonostante il caso di Flint, in Michigan, e gli allarmi lanciati in tutti gli Stati Uniti, sembra che le autorità di Pittsburgh, un grande centro industriale della Pennsylvania, non abbiano preso con attenzione il problema dell’acqua contaminata con il piombo. Secondo un’analisi di un gruppo di ingegneri dell’università Virginia Tech pubblicata dal Guardian, gli stessi errori commessi nella piccola città alla periferia di Detroit, potrebbero avvenire anche a Pittsburgh, per anni capitale dalla Rust Belt, una delle aree più produttive e più inquinate degli Stati Uniti.

Gli studiosi che in passato hanno aiutato le autorità americane a scoprire lo scandalo di Flint, adesso sostengono che la colpa sarebbe non solo delle autorità locali, ma anche Environmental Protection Agency (EPA), l’agenzia che si occupa della protezione dell’ambiente, che avrebbe fatto controlli poco approfonditi. Pittsburgh ha scoperto la contaminazione da piombo almeno un anno fa, dopo che l’azienda che gestisce l’acqua pubblica ha deciso di cambiare i prodotti chimici per evitare che i tubi si corrodano.

Si tratta di una situazione del tutto simile a quella di Flint, anche se per ora non ha avuto una risonanza mediatica come quella della piccola città del Michigan, usata da entrambi i candidati alle presidenziali come argomento della campagna elettorale. A Flint cinque funzionari sono accusati di omicidio involontario dopo che una indagine ha stabilito che non hanno fatto abbastanza per avvisare i cittadini di quanto l’acqua del rubinetto fosse pericolosa. In tutto 17 funzionari sono sotto processo e rischiano un a condanna.