Caldo, Legambiente: “Allarme ozono in Piemonte”

MeteoWeb

E’ allarme ozono in Piemonte. A segnarlo è Legambiente che riferisce i dati dell‘Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale secondo cui il valore consentito è già stato superato in circa il 70% delle centraline mentre nel 2016, nello stesso periodo, risultava superato nel 35%.

“Pur essendo meno noto delle famigerate polveri sottili che ammorbano l’aria invernale, l’ozono è un’inquinante altrettanto pericoloso e causa in Italia oltre 3 mila morti premature l’anno”, avverte Fabio Dovana, presidente di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta. “Nonostante questo nel protocollo antismog recentemente siglato dalle regioni padane la parola ‘ozono’ non compare mai, a testimonianza di quanto le istituzioni sottovalutino ancora il problema”.

Anche per contrastare la cronica sottovalutazione dell’ozono Legambiente ha aderito, insieme ad altri partner europei, al progetto Captor che, finanziato dall’Unione Europea all’interno del programma Horizon2020, ha come scopo la rilevazione dei livelli di ozono attraverso il coinvolgimento diretto della cittadinanza, mediante l’installazione presso le abitazioni dei volontari di alcuni sensori in grado di rilevare le concentrazioni dell’inquinante.

Il progetto in Piemonte e’ entrato nella sua fase operativa proprio in questi giorni grazie alla collaborazione del Dipartimento di Cuneo di Arpa Piemonte: uno dei sensori Captor e’ stato affiancato alla centralina di monitoraggio “Alpini” di Cuneo mentre altri 4 sensori sono stati installati presso altrettante abitazioni di volontari in tutta la provincia.