Terremoto Ischia, Casamicciola e Lacco Ameno: le ferite del sisma

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Case vecchie piu’ di mezzo secolo, realizzate spesso con materiali non adatti a prevenire danni sismici, malgrado la zona fosse stata gia’ classificata ad alto rischio. A Casamicciola la conta dei danni è notevole, almeno quanto la polemica che ne è seguita.

Si riparla del fenomeno abusivismo, ci si chiede se crolli e lutti potessero essere evitati. Alcuni cittadini parlano di un terremoto ‘anomalo’. Il sisma ha devastato le abitazioni di alcuni rioni di Casamicciola e di Lacco Ameno.

Tutte costruite allo stesso modo: pareti in tufo giallo e copertura in cemento o con putrelle. Una tecnica molto usata, in passato, in tutta l’area flegrea dove le cave di tufo sono numerose ed hanno fornito le pietre squadrate e la pozzolana per confezionare la malta.

Ma c’e’ un nesso tra alcuni cedimenti avvenuti ieri sera e il fenomeno dell’abusivismo edilizio? Il capo della protezione civile Borrelli ha detto che “molte costruzioni sono realizzate con materiali scadenti che non corrispondono alla normativa vigente, per questo alcuni palazzi sono crollati o rimasti danneggiati”. Per il sindaco di Casamicciola, Giovambattista Castagna, giovane ingegnere che guida una coalizione civica, la responsabilita’ dei danni non e’ tanto da attribuire all’abusivismo, quanto alla vetusta’ delle costruzioni. “Le case che sono venute giu’ sono quelle costruite dopo il terremoto del 1883, in quella zona alta gia’ colpita da precedenti terremoti”. Per Castagna e’ chiaro che oggi “le tecniche si sono evolute e noi sappiamo benissimo quando e’ entrata in vigore la nuova normativa antisismica. Quindi e’ inutile dire che e’ colpa dell’abusivismo. Certo non nego che ci sia stata un’azione di abusivismo ma non si puo’ far passare questo messaggio. Dove c’e’ una verita’ deve venire fuori: io constato che le case danneggiate sono quasi tutte piu’ vecchie di 50 anni”.