Eclissi totale di Sole, cresce l’attesa: lunedì tutti col naso all’insù, streaming della Nasa

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Cresce l’attesa per il ‘sole nero’. L’eclissi totale solare a cui potranno assistere milioni di persone il 21 agosto negli Stati Uniti. Un evento straordinario, dal punto di vista astronomico, che nel frattempo e’ diventato anche un evento mediatico. Sono infatti tanti gli appassionati che raggiungeranno da tutto il mondo le localita’ interessate dal “cono d’ombra”, dove il sole sara’ oscurato al 100%.

Gli Stati Uniti da costa a costa e milioni di persone assisteranno, per 92 minuti, a quella che e’ stata definita la ‘Great American Eclipse, l’eclisse piu’ vista della storia. Tocchera’ il suolo Usa alle 10.16 sulla costa pacifica dell’Oregon per terminare alle 14.48 sulla costa atlantica della Carolina del Sud attraversando 4 fusi orari. L’eclisse maggiore avra’ luogo alle 13:26 e avra’ una durata di 2 minuti e 41,6 secondi nei pressi di Makanda Township, a Sud di Carbondale, nello Stato dell’Illinois, sulla costa atlantica. La durata minima sara’ invece di 2 minuti, sulla costa pacifica.

I soli residenti nelle zone in cui il fenomeno sara’ totale sono 12 milioni: ai loro occhi apparira’ la corona solare, un’aureola bianca dai riflessi perlacei che circondera’ la Luna. Il fenomeno, che negli Usa non si verifica dal 7 marzo 1970, sara’ comunque visibile in tutto il Paese perche’ nel peggiore dei casi sara’ oscurata piu’ della meta’ del sole. Nell’Europa nord-occidentale l’eclissi sara’ visibile solo parzialmente in serata, mentre Islanda, Scozia e Irlanda potranno ammirarla dall’inizio alla fine. Nel resto del Regno Unito e in Norvegia, Paesi Bassi, Belgio, Francia, Spagna e Portogallo, il tramonto avverra’ prima della fine dell’eclissi.

In Italia resteremo con il ricordo dell’eclissi solare totale del 20 marzo 2015. Il fenomeno sara’ invece visibile in Groenlandia, in alcune zone del Canada, del Messico, a Cuba e ai Caraibi. Milioni di persone, tante anche dall’Italia, si sono organizzate per assistere all’evento astronomico, che negli Usa avra’ il suo picco massimo in Oregon, Idaho, Wyoming, Nebraska, Kansas, Missouri, Illinois, Kentucky, Tennessee, Georgia, North Carolina, South Carolina con le principali citta’ interessate, da nord/ovest verso sud/est, Salem, Corvallis, Albany, John Day, Ontario, Idaho Falls, Lander, Riverton, Casper, Douglas, Scottsbluff, Alliance, North Platte, Kearney, Grand Island, Lincoln, St. Joseph, Kansas City, Independence, Columbia, Jefferson City, Carbondale, Cape Girardeau, Paducah, Madisonville, Hopkinsville, Clarksville, Nashville, Murfreesboro, Anderson, Greenville, Columbia, Sumter, Orangeburg e Charleston. La Nasa permettera’ di osservare il fenomeno in streaming.

“Tecnicamente la luna illuminata dal sole getta la sua ombra nella direzione opposta e quando la terra ‘entra’ in quell’ombra, l’eclissi ha inizio”, spiega l’astrofisico Gianluca Masi, responsabile del Virtual Telescope. Il cono d’ombra attraversera’ tutti gli Usa, ma la totalita’ sara’ visibile solo all’interno di una ‘ristretta’ fascia che attraversera’ gli Stati Uniti continentali da nord est a sud est, interessando Oregon, Idaho, Wyoming, Nebraska, Kansas, Missouri, Illinois, Kentucky, Tennessee, Georgia, North Carolina, South Carolina.

Al di fuori di questa fascia l’eclissisara’ parziale. Iniziera’ poco prima delle 17, ora italiana, nel bel mezzo del Pacifico settentrionale, poi l’ombra si spostera’ verso gli Usa continentali, dove sara’ visibile nelle ore centrali della giornata. “Il luogo dove l’eclissi totale avra’ una durata maggiore si trova a sud di Carbondale, nell’Illinois. Qui avra’ una durata di 2 minuti e 41,6 secondi” spiega l’astrofilo Paolo Volpini, coordinatore per la divulgazione dell’Unione Astrofili Italiani (UAI).

L’eclissi sara’ visibile in modo parziale anche in Europa e Africa. Mentre in Italia non resta che seguire l’evento tramite i media. “Il Virtual Telescope seguira’ l’evento in tempo reale tramite decine di suoi collaboratori che attraverso i loro contributi personali racconteranno quello che succede dall’altra parte dell’oceano“, assicura Masi.