Google, arriva Oreo: ecco le caratteristiche della nuova versione di Android

“Google ha lanciato la versione 8.0 di Android, il suo sistema operativo per dispositivi mobili. E come da tradizione, il suo nome si ispira a un dolce. Dopo Nougat (torrone), è la volta di Oreo, nome ispirato al noto marchio di biscotti tra i più amati dagli americani (parte del colosso alimentare Mondelez International). Prima di loro c’erano state Marshmallow, Lollipop (lecca lecca) e – nel 2013 – KitKat. Come in passato, la sfida per la controllata di Alphabet sta nel fare in modo che chiunque sia dotato di un dispositivo Android scarichi l’ultimissima versione.

Android 8.0 sarà disponibile prima per Nexus e Pixel, gli smartphone di Google. Entro la fine dell’anno in corso la potranno scaricare o aggiornare anche le persone che hanno acquistato prodotto di partner del gruppo come Huawei, HTC, LG, Motorola, Samsung, Sharp e Sony. Tra le novità introdotte, c’è “l’immagine nell’immagine”: in pratica sarà possibile usare contemporaneamente due applicazioni. Si potrà per esempio guardare la propria agenda e allo stesso tempo vedere la persona con cui si sta facendo una videochiamata. E per chi si sente sommerso dalle notifiche perdendo quelle giudicate più importanti, Google propone una funzione (notifications dots) che permette di facilitare l’uso delle app.

L’azienda californiana garantisce poi una sicurezza maggiore e un aiuto per minimizzare il consumo della batteria causato dalle applicazioni che continuano a funzionare anche se non in uso. Oltre a offrire più di 60 nuovi emojis – simili a quelli visti su iOS, il sistema operativo per dispositivi mobili di Apple – Google promette una “velocità supersonica” del dispositivo dotato di Android Oreo: il sistema operativo – sempre che l’utente abbia dato il suo ok – riempie automaticamente gli spazi come username e password per accedere a una app.

C’è poi un sistema più “smart” per fare copia e incolla: quando per esempio si seleziona una parola all’interno di un testo, Android Oreo capisce automaticamente se si tratta di un indirizzo; in quel caso, il software evidenzierà l’indirizzo intero (evitando all’utente di dovere trascinare il cursore fino al punto desiderato) e anziché limitarsi a suggerire le funzioni “copia” o “seleziona tutto”, potrebbe suggerire la visualizzazione di una mappa.

Ora la vera sfida per Google sta nel convincere i consumatori a usare Android Oreo, non solo su smartphone. L’operazione di marketing legata al lancio è stata pensata (non a caso) per coincidere con la prima eclissi solare dal 1918 in occasione della quale ieri il gruppo ha svelato una statua a New York City di un omino Android il cui busto è un biscotto Oreo. E’ stata la prima volta che Google ha presentato la statua lontano dal suo quartier generale a Mountain View, California.

Il problema è che ai produttori di telefonini e alle compagnie telefoniche partner di Google piace aggiungere caratteristiche proprie al software; fare in modo che ogni smartphone sia dotato dell’ultimissima versione di Android è dunque un grattacapo. Forse per questo la vera grande novità, dicono gli analisti, sta nell’architettura del sistema operativo: essa facilita i cambiamenti al software voluti dai produttori di telefonini, che si spera spingano l’ultima versione del sistema operativo agli utenti. Stando ad alcune stime, solo il 13,5% degli utenti Android sta usando la sua ultima versione (Nougat). E il 77,5% è rimasto alle tre precedenti.”