Incendi boschivi: da stamattina 41 richieste d’intervento aereo

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Prosegue l’impegno straordinario degli equipaggi di Canadair ed elicotteri della flotta aerea dello Stato coordinati dal Dipartimento della Protezione Civile a supporto delle operazioni svolte dalle squadre di terra e dei mezzi aerei regionali. Già dal 28 agosto, in considerazione dell’eccezionalità della stagione, ai velivoli italiani si sono affiancati due Canadair francesi, attivati da Bruxelles su richiesta del Governo italiano nell’ambito del Meccanismo Europeo di Protezione civile, mentre da oggi sono operativi anche due Canadair arrivati dal Marocco. All’inizio dell’estate, i velivoli francesi e marocchini, assieme a quelli italiani, erano intervenuti per concorrere allo spegnimento dei vasti incendi che stavano interessando il Portogallo.

Al momento sono 41 le richieste di intervento aereo ricevute dal Centro Operativo Aereo Unificato (COAU) del Dipartimento: 13 dal Lazio, 8 dalla Campania, 6 dalla Sicilia, 5 dall’Abruzzo, 3 dalla Calabria, 2 rispettivamente da Emilia Romagna e Toscana, una ciascuna da Marche e Basilicata.

L’impegno dei mezzi dispiegati – 12 Canadair e 3 elicotteri del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, a cui si aggiunge 1 elicottero della Difesa – è concentrato per ora, d’intesa con le regioni, sulle situazioni più critiche. In particolare, i Canadair francesi e marocchini a supporto della flotta nazionale hanno operato, in formazione con i mezzi italiani, tra Lazio e Abruzzo. L’intenso lavoro svolto dai piloti dei mezzi aerei ha permesso di mettere sotto controllo o spegnere, finora, 11 roghi.

È utile ricordare che la maggior parte degli incendi boschivi è causata da comportamenti superficiali o, spesso, dolosi e che la collaborazione dei cittadini può essere decisiva nel segnalare tempestivamente al numero di soccorso del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco 115 o, dove attivato, al numero unico di emergenza 112 anche le prime avvisaglie di un possibile incendio boschivo. Fornendo informazioni il più possibile precise, si contribuisce in modo determinante nel limitare i danni all’ambiente, consentendo a chi dovrà operare sul fuoco di intervenire con tempestività, prima che l’incendio aumenti di forza e di capacità distruttiva.