La Goletta Verde arriva in Emilia Romagna: dal 4 al 6 agosto tappa a Cesenatico

L’Emilia-Romagna sara’ la tredicesima regione toccata dal tour 2017 di Goletta Verde, la storica imbarcazione di Legambiente, che fara’ tappa a Cesenatico dal 4 al 6 agosto per una tre giorni di iniziative ed attivita’ aperte a tutti. Anche quest’anno Goletta Verde sta navigando lungo la Penisola per monitorare le qualita’ delle acque marine, ma anche per denunciare le illegalita’ ambientali, l’inquinamento, la scarsa e inefficiente depurazione dei reflui, le speculazioni edilizie, la cattiva gestione delle coste italiane, le trivellazioni di petrolio che continuano a interessare la nostra Penisola.

Un tour, composto da 21 tappe con arrivo finale il 12 agosto a Lignano Sabbiadoro (Ud), realizzato grazie al sostegno del CONOU, Consorzio nazionale per la gestione, raccolta e trattamento degli oli minerali usati, e dei partner tecnici Aquafil, Novamont, Nau!. Un viaggio che quest’anno diventa ancor piu’ prezioso e importante dopo la conferenza mondiale degli Oceani all’Onu dove Legambiente ha partecipato presentando un focus sul Mediterraneo, tra i mari piu’ a rischio per inquinamento da marine litter al pari degli oceani. Legambiente ha racconto l’esperienza e i dati raccolti in questi 30 anni da Goletta Verde, rilanciando un pacchetto di proposte per contrastare questo problema che, al pari della maladepurazione e della pesca illegale, mette in serio pericolo l’ambiente, la biodiversita’ marina ma anche la salute dei cittadini.

Come sempre Legambiente con il servizio Sos Goletta assegna un compito importante a cittadini e turisti, a cui chiede di segnalare situazioni anomale foriere di inquinamento delle acque: tubi che scaricano direttamente in mare ma anche chiazze sospette. Il team di tecnici che accompagna la Goletta approfondira’ le denunce e le segnalazioni arrivate, per poi farle arrivare alle autorita’ competenti.

Ancora oggi, infatti, in Italia il 25% delle acque di fognatura viene scaricato in mare, nei laghi e nei fiumi senza essere opportunamente depurato. Legambiente ricorda poi che la Penisola e’ soggetta a tre procedure di infrazione emanate dalla Commissione Europea nel 2004, nel 2009 e nel 2014; le prime due delle quali sono gia’ sfociate in condanna. Per la procedura di infrazione 2004/2034 la sanzione prevista e’ di 62,7 milioni di euro una tantum a cui si aggiungono 347 mila euro per ogni giorno (61 milioni di euro a semestre) sino a che non saranno sanate le irregolarita’.