Chiudere il rubinetto quando non serve equivale a risparmiare 5mila litri di acqua l’anno; preferire la doccia al bagno in vasca significa risparmi fino a 120 litri per volta; avviare gli elettrodomestici solo a pieno carico e’ come dire un risparmio tra gli 8mila e gli 11mila litri di acqua all’anno; applicare il frangigetto sui risparmi porta a risparmiare tra i 6mila e gli 8mila litri l’anno.
E se poi uno ha fiori e piante sul balcone di casa o in giardino, riciclare l’acqua di cottura per innaffiare porta a risparmiare fino a 1.800 litri l’anno. Installare lo scarico differenziato per il WC porta a risparmiare tra i 10mila e i 30mila litri d’acqua l’anno. Sono alcuni dei consigli, anche visual, della campagna di comunicazione che Acea ha realizzato per sensibilizzare i romani al risparmio idrico.
La campagna e’ stata messa a punto e prodotta in casa da Acea Communication, “una piccola agenzia creata in house” ed e’ una campagna “a costo zero”, dice il comunicato che annuncia per lunedi’ 21 la partenza dell’advertising. Acea sottolinea nella nota che quest’anno l’area metropolitana di Roma, e tutta la regione Lazio, e’ stata colpita da una siccita’ senza precedenti.
Le precipitazioni sono state inferiori di circa il 70%, considerando la media degli ultimi tre anni, e le elevate temperature, di frequente oltre i 40-¦C, hanno fatto il resto: la scarsita’ d’acqua ha raggiunto livelli decisamente preoccupanti.
“Per ovviare a questa situazione Acea, da maggio, con l’insediamento dei nuovi vertici, ha subito istituito una cabina di regia per monitorare e riparare le centinaia di perdite, occulte e non, presenti nella rete idrica della Capitale” e il lavoro “capillare”, che ha coinvolto e sta coinvolgendo centinaia di uomini e donne dell’azienda e del suo indotto, supportato da sofisticati strumenti tecnologici, “sta gia’ dando i suoi frutti: quasi 500 litri di acqua al secondo sono di nuovo a disposizione della cittadinanza”.
La rete della Capitale, lunga piu’ di 5.000 km, e’ gia’ stata monitorata per circa il 70%”. L’azienda conta di finire il lavoro, riparazioni incluse, per fine anno. Entro l’estate del 2018, grazie ad ulteriori interventi di bonifica della rete e di potenziamento degli impianti, saranno recuperati oltre 1.000 litri al secondo: “una quantita’ importante, che consentira’ ad Acea di non dover piu’ captare dal lago di Bracciano”. La combinazione del periodo siccitoso e i tempi tecnici necessari per procedere con le azioni correttive rendono pero’ necessario un ulteriore sforzo “al quale noi tutti, cittadini di Roma, possiamo contribuire.
D’altronde, l’acqua e’ una risorsa cosi’ preziosa che, anche in futuro, questa importante attivita’ di monitoraggio e riparazione non puo’ essere considerata sufficiente. Dobbiamo infatti diventare tutti protagonisti della tutela di questo bene primario”. Adottando accorgimenti quotidiani, non difficili da praticare, “puo’ infatti essere recuperata una elevata quantita’ di consumi idrici”. Di qui la campagna di comunicazione e di suggerimenti per un uso corretto e consapevole dell’acqua. Gli stessi protagonisti dei visual sono tutti dipendenti aziendali.


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