Siccità, Realacci: “Forte attenzione all’acqua nel piano clima”

“Per affrontare la siccita’ servono politiche lungimiranti e misure di breve, medio e lungo periodo; tenendo presente il contesto dei mutamenti climatici e proseguendo nella direzione indicata dagli accordi internazionali di Parigi”. Lo dice il presidente della Commissione Ambiente della Camera, Ermete Realacci, rilevando che “secondo un’indagine di Ref Ricerche nel 2017, per la scarsita’ di piogge, sono venuti a mancare in Italia 20 miliardi di metri cubi di acqua nei mesi primaverili, pari al volume del Lago di Como”.

Per questo Realacci ha chiesto al ministro Galletti, in occasione dell’audizione di oggi sull’emergenza siccita’ in VIII Commissione Ambiente alla Camera, “che nel Piano nazionale di adattamento ai mutamenti climatici che l’Italia sta approntando si presti particolare attenzione alla gestione delle risorse idriche. E’ anche importante far interagire il Piano di adattamento, cosi’ come la Strategia Energetica Nazionale, con la prossima legge di bilancio in modo da avere anche azioni politiche concrete”.

Il ministro, prosegue Realacci, ha ricordato che “ci sono ritardi da parte di molte regioni rispetto all’individuazione e all’operativita’ dell’Ente di governo dell’Ambito territoriale, come la Calabria, la Campania, il Molise, la Sicilia, l’Abruzzo e la Basilicata. Cosi’ come il ritardo dei comuni che non aderiscono agli Enti di Ambito rendera’ necessario il loro commissariamento; ne sono un esempio i 18 comuni che nel Lazio ancora non hanno aderito all’ATO2, quello che riguarda il Lago di Bracciano”.

Realacci accoglie poi con “favore la piena disponibilita’ di Utilitalia” i cui rappresentanti sono stati sentiti dalla Commissione, rispetto alla “proposta avanzata sul Sole24Ore di dare maggiore forza all’attivita’ regolatoria dell’autorita’ preposta, l’Aeegsi. Si tratterebbe di stabilire un meccanismo per favorire le societa’ piu’ efficienti nella gestione della risorsa idrica, penalizzando quelle che lo sono meno”.