Siccità, Zingaretti fa il punto: “Rete con perdite del 50% in alcune Province, necessari gli adeguamenti da Ato e dai gestori”

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“Questa e’ un’assemblea elettiva che non ha paura di affrontare alla luce del sole problemi e di ascoltare consigli, suggerimenti, proposte, per migliorare o correggere l’azione amministrativa messa in campo fino ad oggi“. Lo ha detto il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, nel corso del suo intervento al Consiglio Regionale, chiamato a rispondere della situazione siccita’ e incendi.

“Siamo qui perche’ dal primo semestre 2107 si e’ avuto un decremento della piovisita’ anche del 70% in alcune zone della nostra regione con ovvia e drastica riduzione delle acque potabili – ha spiegato -. Il fenomeno e’ molto vasto in particolare sul sistema agroalimentare e i danni oscillano tra il 35 e il 55% di tutta la ricchezza prodotta in un anno di produzione”.

Il governatore ha spiegato le tappe del lavoro amministrativo fatto per contrastare l’emergenza, ricordando come dal 22 giugno e’ stato chiesto alle Ato e ai gestori: “di fornire scientificamente i dati sui quali lavorare con grande attenzione, in particolare di indicare quali comuni fossero soggetti a rischio con la regolarita’ del servizio” in piu’ sempre ai gestori e’ stato chiesto: “quanti e quali fossero stati gli investimenti dal 2015 al 2018 e quanto questi fenomeni di crisi idrica fossero legati a palesi, evidenti ritardi nella gestione, approvvigionamento e adeguamento della nostra rete idrica regionale”.

“La crisi idrica – ha proseguito – e’ fondata sicuramente da un periodo prolungato di siccita’ ma non dimentichiamocelo mai soprattutto dal precario stato di conservazione della nostra rete sulla quale ogni Ato e gestore sono chiamati ad intervenire. Dai dati forniti dai gestori stessi, le perdite superano oltre il 50% con province, come quella di Latina, dove il dato arriva a superare il 60% con Roma al 45%. Per rappresentare bene l’impatto sono coinvolti dall’emergenza idrica e a regime di turnazione circa 1 milione di cittadini con 120-125 comuni del Lazio pari a un terzo del totale”.