“Abbiamo dovuto fronteggiare una serie di eventi sismici di dimensioni senza precedenti. Siamo di fronte a un’eccezionalita’ del terremoto che ci ha portato a predisporre una serie di misure e risorse che non hanno precedenti”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni in conferenza stampa sul terremoto che ha colpito un anno fa il Centro Italia.
“Se guardiamo all’eccezionalita’ di quello che e’ successo possiamo dire che abbiamo messo in campo una serie di risposte anche esse eccezionali. Questo non vuol dire che tutto sta marciando alla velocita’ necessaria, ma l’impianto che abbiamo messo in piedi funziona e ci sono diversi miliardi di risorse tra fondi per la ricostruzione, risorse Ue e la manovra correttiva di aprile“, ha detto Gentiloni che ha aggiunto: “Come capo del governo invito tutte le amministrazioni, dalle Regioni ai Comuni, a fare il massimo sforzo e ad assumere la responsabilita’ di accelerare le procedure”.
Gentiloni ha poi sottolineato: “Dobbiamo eliminare ritardi e strozzature e lo faremo continuando a lavorare a stretto contatto con l’Anac. La ricostruzione e’ certa. E’ un impegno che noi prendiamo. Ma il compito principale che abbiamo e’ di mantenere la speranza da parte dei cittadini delle zone colpite dal terremoto. E’ un compito che riguarda tutti”.
Gentiloni ha poi annunciato: “Vasco Errani concludera’ a settembre per una decisione presa da tempo” il suo incarico da commissario del governo per la ricostruzione. L’addio di Errani “che ringrazio per il lavoro davvero ottimo non significa certamente disimpegno da parte del governo”, ha proseguito il premier. “Il governo continuera’ a svolgere un ruolo di coordinamento in un sistema che si evolvera’ con una maggiore responsabilita’ di Regioni e territori”, ha spiegato Gentiloni.
Dopo il premier ha preso la parola Errani che ha ribadito: “Il 9 settembre scade il mio contratto. Con il governo c’e’ stata la massimo collaborazione, era una cosa condivisa e gia’ decisa. Non c’e’ alcun retroscena o discussione, sono assolutamente sereno. Non fa parte della mia storia lasciare un incarico per altre poltrone, figurarsi se a 62 anni mi metto a fare questi ragionamenti”
“La ricostruzione sara’ certa, e’ un impegno preso. I cittadini mantengano la speranza. Ma la forza motrice non puo’ che essere la fiducia dei cittadini di questi territori”


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