“Dio e’ amore. A un anno dal primo Terremoto del 2016, queste tre parole dalla lettera di S.Giovanni sono, oggi piu’ che mai, tutto cio’ che si puo’ dire”: lo scrive il priore dei benedettini di Norcia, padre Benedetto Nivakoff nel blog nursia.org, organo ufficiale dell’Ordine.
“Nei giorni immediatamente successivi – ricorda – si sentiva il peso del tragico evento in isolamento e silenzio“; quando “abbiamo assistito alla distruzione definitiva della Basilica di S.Benedetto e di tutte le altre chiese di Norcia, abbiamo visto che la nostra tragedia era una delle tante in questa sequenza di terremoti. Era solo una parte di una lunga storia di collassi, distruzione, morte, ma, nel mistero nascosto dell’amore di Dio, anche di redenzione e resurrezione. L’impressionante ferita inferta alla storia umana con il pugnale del Terremoto di S. Bartolomeo, ci ricorda ancora una volta che non possiamo controllare tutto; non siamo Dio; non siamo i maestri ne’ dell’universo, ne’ dell’appezzamento di terra sotto i nostri piedi”.
“A un anno dal primo Terremoto – osserva – la nostra missione come monaci e’ piu’ che mai chiara: vivere come testimoni del potere della verita’ che Dio e’ amore”, conclude padre Benedetto.


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