Terremoto, il sindaco di Norcia: “37 casette abitate su 504 richieste”

MeteoWeb

“La nostra comunita’ e’ stata piu’ colpita dal sisma del 30 ottobre che da quello del 24 agosto. Quel giorno di un anno fa, nelle ore immediatamente successive, abbiamo deciso di rinunciare agli aiuti della Protezione civile perche’, viste le notizie che arrivavano dall’altro versante della montagna, ritenevamo che con le nostre forze avremmo potuto far fronte a quella situazione. Oggi pero’ abbiamo voluto questo momento per stare insieme con le persone che sono state con noi, che ci hanno assistito e sostenuto in questo difficilissimo anno di cammino”.

Cosi’ il sindaco di Norcia, Nicola Alemanno, aprendo il consiglio comunale aperto nel centro polivalente sede del Coc, dopo un minuto di silenzio per le vittime. La seduta e’ iniziata ripercorrendo i fatti che si sono susseguiti in questo anno, con la presentazione dei numeri per inquadrare il fenomeno.

Dopo la prima emergenza del 24 agosto, le verifiche sugli edifici hanno evidenziato che il 60% di questi era agibile, il 14% aveva riportato danni lievi e il 26% era inagibile, con 101 Sae necessarie. La situazione, come ha spiegato Alemanno, si e’ invece ribaltata dopo il 30 ottobre, con solo il 28% di edifici agibili e cica il 60% non utilizzabili.

Dopo quella scossa, di magnitudo 6.5, sono state richieste altre 504 casette. Mentre le prime – quelle richieste ad agosto – sono state consegnate tutte tra gennaio e maggio, si stima di completare le consegna delle seconde entro la fine dell’autunno. Ad oggi solo le prime 37 sono abitate dai loro proprietari, mentre 53 arriveranno a inizio settembre e 300 a ottobre. In albergo ci sono ancora 373 persone, delle 2.283 che ne hanno usufruito dal 30 ottobre in poi. I nuclei familiari in autonoma sistemazione sono invece 1171.