Terremoto Ischia, 2600 sfollati: verifiche sulle strutture, Federalberghi mette a disposizione le camere, aperto anche lo stadio

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Mentre ancora si scava a Casamicciola per riportare alla luce i due bambini vivi ancora sotto le macerie, comincia la conta dei danni della scossa di ieri alle 20,57 che ha interessato l’isola di Ischia.

Sono duemila gli sfollati a Casamicciola e altri 600 a Lacco Ameno. Il numero e’ stato reso noto dal capo del dipartimento della Protezione civile, Angelo Borrelli che oggi ha incontrato i sindaci dell’isola per fare un primo punto della situazione. Escluso l’allestimento di tendopoli, per l’accoglienza degli sfollati si confida di far ricorso alle diverse strutture ricettive presenti sull’isola verde.

Iniziate anche le prime verifiche per comprendere negli edifici parzialmente danneggiati l’agibilità. Finora, oltre la palazzina che ha seppellito, per fortuna senza vittime, un intero nucleo familiare, risulta completamente crollata una chiesa del centro storico; calcinacci caduti da questo edificio sacro hanno ucciso una donna anziana.

Un’altra vittima è stata registrata in conseguenza al crollo di un’altra abitazione. I collegamenti, bloccati questa mattina per permettere l’arrivo dei soccorsi o il rientro a Napoli dei turisti sgomberati dagli alberghi, sono ripresi con regolarita’ dal porto di Napoli, non ancora da quello di Pozzuoli.

L’Amministrazione comunale di Ischia ha informato dell’apertura del campo di calcio ‘Rispoli’ per accogliere i cittadini rimasti fuori dalle proprie abitazioni a causa del terremoto.

Al contempo Federalberghi Ischia con i suoi soci ha deciso di mettere a disposizione, gratuitamente, le camere delle proprie strutture ricettive per le popolazioni e gli ospiti dei comuni colpiti dal sisma. Gli alloggi sono disponibili nelle zone che non sono state interessate dagli eventi sismici. Federalberghi Ischia, in una nota, ha anche informato che sta procedendo in tal senso in stretto contatto con il Centro operativo della Protezione civile.