Terremoto, Italia fragile: sono 550mila gli edifici vulnerabili nei Comuni a più alto rischio sismico

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“Abbiamo analizzato gli edifici potenzialmente vulnerabili nei 648 comuni a più alto rischio sismico e abbiamo scoperto che sono più di 550mila. Su quegli edifici bisognerebbe realizzare analisi approfondite ma per quello serve un intervento operativo“. Lo afferma, in un’intervista al ‘Corriere della Sera’, l’ex rettore del Politecnico di Milano Giovanni Azzone, coordinatore di Casa Italia, che ha consegnato al governo un rapporto di 200 pagine sulla “promozione della sicurezza dai rischi naturali del patrimonio abitativo”.Noi abbiamo fatto la nostra parte, adesso il governo – spiega – sta mettendo in piedi un Dipartimento per individuare le modalità e i tempi di intervento”. 

Sulle risorse economiche, “gli interventi vanno pensati sul lungo periodo, e se ragiono in termini di anni posso ragionare sulla prevenzione e su come aiutare le persone a fare prevenzione“, osserva Azzone. “Per esempio: nell’ultima legge di bilancio è un buon incentivo il sisma-bonus per chi realizza miglioramenti antisismici, perché ottiene finanziamenti molto elevati della spesa sostenuta”.

Parlando della consapevolezza del rischio, “se fossimo tutti consapevoli dei rischi che corriamo e di come affrontarli il problema non esisterebbe. Per questo – evidenzia Azzone – assieme al rapporto ci siamo permessi di sottoporre a Palazzo Chigi una nostra proposta che chiama in causa la scuola: avvicinare il tema del rischio alla scuola, a partire dagli ultimi anni di quella primaria fino all’università, partendo per esempio dalla mappa dei rischi curata dall’Istat assieme a noi di Casa Italia”.