Vaccini, Piemonte: battaglia in Consiglio Regionale sull’obbligo

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Guerra aperta oggi in consiglio regionale del Piemonte in merito ai vaccini, tra il Movimento Cinque Stelle, che aveva chiesto all’assessore alla Sanità Antonio Saitta comunicazioni sull’iter in corso per la vaccinazione obbligatoria, e la Giunta. Il M5s ha ribadito “la sua contrarieta’ all’obbligatorieta’ ritenendo molto piu’ utile la raccomandazione, e ha accusato l’assessorato di aver dato disposizione alle Asl di inviare lettere alle famiglie con termine di prenotazione il 10 settembre, come da precedente decreto, e non 31 ottobre, come recita la legge”, generando “confusione tra le famiglie, le scuole e il personale sanitario”.

Saitta ha difeso il contenuto della legge, “basata su dati scientifici e non politici’, ribadito che che il 95% degli italiani e dei piemontesi e’ a favore dei vaccini e che “la liberta’ di scelta, tanto gridata dal M5s finisce dove inizia il rischio di danno alla comunita'”. “Questa e’ la base del vivere democratico, che vi piaccia o no, state facendo solo strumentalizzazione politica”, ha detto.

A favore di Saitta e dell’iter della legge si sono detti anche, oltre a Sel, Fratelli d’Italia e Mns. Roberto Ravello, di Fi, ha parlato di ‘stupidita’ e di ignoranza’ e Giancluca Vignale (Movimento per la Sovranita’ Nazionale) ha sottolineato “come il concetto di ‘libera scelta’, non possa minare il concetto di legge: questo e’ l’abc della politica, che a molti pare mancare”.