Vino, Coldiretti Emilia Romagna: “-20% di produzione, ma qualità alta”

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La vendemmia 2017 in Emilia Romagna sara’ di altissima qualita’ ma anche una delle piu’ scarse dal dopoguerra ad oggi con una produzione di vino in calo del 20 per cento rispetto all’anno precedente. lo sottolinea Coldiretti regionale ricordando che in questo fine agosto entra nel vivo la vendemmia dei principali vini emiliano romagnoli.

Dopo la raccolta delle uve destinate alla spumantizzazione (Pinot, Chardonnay, Moscato) inizia con un anticipo di almeno dieci giorni anche la raccolta di dei vini bianchi classici: Albana, Trebbiano, Pignoletto, Ortrugo, Malvasia. Nella prima decade di settembre prendera’ il via anche la vendemmia delle uve per i vini rossi, dal Sangiovese al Gutturnio, dal Lambrusco al Merlot e al Cabernet.

“Le condizioni anomale di quest’anno – spiega Coldiretti Emilia Romagna – hanno anticipato la maturazione delle uve, portando ad un anticipo di vendemmia in media di una decina di giorni con picchi anche di due settimane nelle aree orientali della regione. Il caldo e la siccita’ hanno anche ridotto la produttivita’, ma favorito la qualita’, soprattutto per i vini rossi che potrebbero risultare da collezione”.

Secondo le stime dell’organizzazione degli imprenditori agricoli, quest’anno la produzione di vino diminuira’ del 20 per cento rispetto ai 7,8 milioni di ettolitri del 2016, attestandosi attorno ai 6,2 milioni di ettolitri. Il 54,5 per cento dei vini dell’Emilia Romagna e’ destinata alla produzione Doc (22,1%) e Igt (32,4%), mentre la restante percentuale (45,5%) e’ destinata a vini da tavola. Sul territorio regionale sono presenti 50mila ettari di vigneto coltivati da 22mila aziende, piu’ di un terzo delle quali (35%) vende direttamente al consumatore. Il comparto vitivincolo in Emilia Romagna , ricorda Coldiretti regionale, da’ lavoro a 150mila addetti e contribuisce alle esportazioni per un valore di 280 milioni di euro.