Alluvione Livorno: concerto contro il ‘si salvi chi può’

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Per una volta non ha vinto il ‘si salvi chi puo” ma la solidarieta’. Per dare una mano a chi e’ stato travolto da pioggia e fango in una notte e per aiutare a ricostruire una citta’ ferita nel dna da 8 morti. Cosi’ a due settimane da quell’alluvione, la gente di Livorno ha riempito il teatro Goldoni per il concerto benefico organizzato dal Comune, dall’associazione The Cage e dalla fondazione teatro Goldoni.

Sold out dopo poche ore per Bobo Rondelli, Carlo Virzi’, Nada, Brunori sas, Motta, The Zen circus, Virginiana Miller e molti altri artisti saliti sul palco per raccogliere soldi per gli alluvionati. ‘Bella Livorno’, il nome della serata scelto dagli organizzatori e ispirato da un verso di una canzone di Rondelli (‘Madame Sitri”). ”La canzone in realta’ parla di pacifismo – spiega Toto Barbato, direttore artistico del Cage – e di un disertore che pero’ sceglie di restare a Livorno per un viaggio d’andata senza ritorno, dice il testo”.

In 1100 hanno risposto di persona. All’iniziativa e’ collegato un conto corrente aperto per l’occasione dall’amministrazione. Un inno alla sua terra e soprattutto alla sua gente, per Rondelli che ha aperto la serata. ”Questa tragedia ha fatto in modo che la gente riprendesse quel senso di solidarieta’ che abbiamo perduto – ha detto il cantautore livornese – Siamo usciti dal solito ‘si salvi chi puo”. Spero che continui anche nelle giornate di sole pensando a chi arriva nei canotti o a chi non arriva a fine mese”.