“Potenziare il sistema di sorveglianza in termini di tempestivita’ e sensibilita'”, e “sensibilizzare le Asl, i pronto soccorso/Dea, i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta e la popolazione in generale, per l’identificazione precoce di eventuali ulteriori casi di malattia“. E’ l’appello del ministero della Salute in una circolare inviata oggi alle Regioni sull’epidemia di Chikungunya nel Lazio. Oltre ai procedimenti di segnalazione di casi sospetti per Asl e medici di famiglia, il ministero raccomanda anche “un’intensificazione delle attivita’ di igiene ambientale volte all’eliminazione dei rifiuti che possono costituire un sito in cui le zanzare si riproducono”. Al 21 settembre risultano 74 casi confermati nel Lazio (69% dei quali con una correlazione epidemiologica al focolaio di Anzio) e 34 casi probabili (88,2% dei quali correlati ad Anzio).
Chikungunya, il ministero alle Regioni: “Potenziare il sistema di sorveglianza”


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