Dopo 8 mesi, riemerge dall’isolamento l’equipaggio che ha simulato l’esplorazione di Marte su un vulcano delle Hawaii. Al termine della missione, l’equipaggio formato da 4 uomini e 2 donne, ha festeggiato con un originale banchetto a base di frutta e verdura fresche, dopo aver mangiato per mesi cibi congelati e in scatola. La conferenza stampa organizzata ieri 17 settembre, davanti alla base a forma di cupola, e’ stata riportata da diversi media americani. E’ la quinta simulazione dell’esplorazione di Marte su un vulcano delle Hawaii, in un’ambiente arido molto simile a quello del pianeta rosso.
Il progetto – spiegano – si chiama Hi-Seas (Hawaii Space Exploration Anatomy and Simulation) ed e’ condotto dall’universita’ delle Hawaii a Manoa con il finanziato dalla Nasa. L’obiettivo e’ comprendere meglio gli impatti psicologici di un viaggio spaziale a lungo termine, come quello di una missione per Marte. Le informazioni raccolte aiuteranno infatti la Nasa a selezionare gli astronauti con il giusto mix di tratti per meglio affrontare lo stress di un viaggio da due a tre anni per il pianeta rosso. L’equipaggio era entrato nel simulatore ai piedi del vulcano Mauna Loa il 19 gennaio 2017.
Durante gli 8 mesi nella ‘base’ i sei ‘astronauti’ hanno svolto tutte le attivita’ previste in una eventuale missione sul pianeta rosso: prepararsi da mangiare con ingredienti a lunga conservazione, esercizio fisico, attivita’ di ricerca, manutenzione delle apparecchiature. Il progetto ha simulato l’esplorazione di Marte in tutto gli aspetti, anche la comunicazione fra la base e il centro di controllo ha avuto 20 minuti di ritardo come quella che ci sarebbe fra Marte e Terra durante una eventuale missione. L’equipaggio ha raccolto anche campioni di suolo all’esterno della base, indossando le tute spaziali e spostandosi in gruppi.


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