Alla fine sono solo due le richieste di una sistemazione per la notte arrivate alla prefettura di Livorno tra le persone evacuate. Una riguarda un condomino di 20 persone che e’ in attesa di riallaccio dell’energia elettrica, mentre a Stagno 29 persone sono state sistemate, in via precauzionale, in strutture alberghiere dal Comune di Collesalvetti. E’ quanto comunica il Centro coordinamento soccorsi al termine della riunione di questa sera presieduta dal prefetto Anna Maria Manzone.
Per quanto riguarda i corsi d’acqua e’ ancora critica la situazione del Torrente Ugione, ma non ci sono rischi ne’ ordini di evacuazione per la popolazione. Le operazioni di ripristino dell’argine crollato inizieranno in serata. A lavoro i tecnici di Enel: restano ancora circa 2000 linee da riallacciare. Nella nota si precisa che e’ ancora critica la situazione della viabilita’ provinciale e restano chiuse diverse strade provinciali.
Riaperta invece la superstrada FI-PI-LI in direzione Livorno, mentre rimane chiusa la corsia verso Firenze all’altezza di Vicariello. E’ stato riaperto al transito, nei due sensi di marcia, il ponte sul fiume Chioma a Livorno, con restringimento della carreggiata. Le criticita’ maggiori sulle strade urbane permangono a Montenero basso, Ardenza, Quercianella e Stagno. Ferrovie ha ripristinato il transito su uno dei due binari e i tecnici sono a lavoro per riavviare anche il secondo. Presso il COC di Livorno, prosegue la nota, sono in corso le operazioni di coordinamento per la rimozione dei detriti e dei rottami dalle strade, conferiti presso le aree individuate dal Comune.
Il Comune ha attivato un numero per le emergenze 0586.824000, mentre dal Centro di Coordinamento si ribadisce che sui social stanno circolando notizie su evacuazioni, sversamenti idrocarburi e perdite gas “che sono prive di fondamento” e la popolazione e’ invitata “a prestare attenzione solo alle notizie ufficiali diffuse dai Comuni, dalla Prefettura e dalla Provincia”.
Sono 360 sono gli interventi dei Vigili del Fuoco ancora da eseguire, numeri piu’ che raddoppiati rispetto all’inizio dell’emergenza. Lo precisa una nota del Comune. In campo anche l’Esercito: la Folgore ha messo a disposizione oltre 50 uomini e mezzi specializzati per le operazioni di svuotamento e ricollocazione del materiale di rifiuto. Molti sono i cittadini che in queste ore stanno lavorando in autonomia per spalare fango o liberare le strade dai detriti, continua la nota. La situazione di emergenza “sta comunque lentamente tornando alla normalita’, soprattutto grazie alla collaborazione dei cittadini che hanno risposto all’appello del sindaco a limitare l’uso delle auto private per non intralciare le operazioni di soccorso; cio’ e’ stato reso possibile anche grazie alla predisposizione di due aree di stoccaggio detriti”.
Il trasporto pubblico gia’ dalle ore 15 e’ stato riattivato ma permangono criticita’ a Montenero, dove ci sono ancora difficolta’ per raggiungere piazza delle Carrozze, mentre la funicolare e’ completamente fuori uso e tale rimarra’ per diverso tempo dato che la piena ha letteralmente portato via il terreno da sotto i binari. Presso il piazzale dell’ospedale, grazie all’interessamento delle associazioni di volontariato, sono disponibili furgoni attrezzati per il trasporto di persone disabili in caso di necessita’; inoltre e’ stata attivata un’area di accoglienza a loro dedicata, in ospedale, per quanti non si sentono tranquilli a rimanere nelle loro abitazioni interessate dagli allegamenti. Infine In relazione alle numerose segnalazioni giunte nel pomeriggio da parte di cittadini che avvertivano un forte odore di gas,il Comuni precisa che non si tratta di metano. I tecnici di ASA riferiscono che dai controlli effettuati non e’ risultata alcuna fuga di gas, il cattivo odore e’ dovuto probabilmente dalla presenza di idrocarburi movimentati dall’acqua.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?