Muore dopo il trapianto di cuore: Aido fa chiarezza

Esprime innanzi tutto dolore e cordoglio per il decesso del paziente romano di 55 anni, in seguito ad un trapianto di cuore, con particolare vicinanza ai famigliari, Aido, – si legge i una nota – dopo la notizia diffusa mercoledi’, secondo cui il cuore trapiantato sarebbe stato preso da un paziente cardiopatico, deceduto per infarto. Una notizia subito smentita sia dai sanitari interessati che dal Centro Nazionale Trapianti.

“In attesa, rispettosamente, che le istituzioni preposte chiariscano le vere ragioni di questa morte, l’AIDO vuole dare spazio, nella ricerca della verita’ dei fatti, alle dichiarazioni del direttore del Centro Nazionale Trapianti il quale ha assicurato che il cuore era idoneo?, si legge nel comunicato stampa. Il direttore del Centro Nazionale Trapianti Alessandro Nanni Costa ha infatti dichiarato che e’ stata eseguita una valutazione attraverso un elettrocardiogramma e un’ecocardiografia, che esamina l’organo a livello strutturale e funzionale, oltre a una coronarografia. I test sono risultati negativi. Per la nostra rete trapiantologica questo cuore rispettava i criteri di idoneita’. Poi la valutazione passa al gruppo chirurgico che lo prende in carico, in questo caso il San Camillo”, ha spiegato Nanni Costa. “L’équipe chirurgica e’ quella che va a prendere l’organo e ne verifica il funzionamento. Ho appena parlato con il chirurgo che ha operato, mi ha detto che era tutto a posto e la funzionalita’ cardiaca e’ stata verificata in vivo”.