Roma, l’Autorità di bacino sulla questione Tevere: “Alto rischio alluvione, 700 km canali senza manutenzione”

“Abbiamo verificato uno stato di degrado e di assenza totale di manutenzioni sia ordinarie che straordinarie in circa 700km di canali del Tevere e dell’Aniene, è un’estensione impressionante”. Così Erasmo D’Angelis, segretario generale dell’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Centrale, intervenuto ai microfoni di Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano.

“Questo comporta il rischio del mancato deflusso delle acque di pioggia – prosegue – Una decina di giorni fa è bastato un acquazzone per allagare una parte di Roma. Qui deve partire un’operazione straordinaria, immediata ed urgente, di pulizia di questi canali e delle sponde del Tevere”.

“Basta andare all’isola tiberina per trovarsi di fronte una foresta, nata una trentina di anni fa – prosegue – Abbiamo una parte dell’area del Tevere che è esondabile e un tempo quando esondava incontrava le campagne, adesso incontra interi quartieri che sono stati costruiti senza pensare alle misure di sicurezza. La stessa toponomastica romana evoca il rischio: Bagno, Bagnoletto, Settebagni, Infernetto… Sono aree ex alluvionali, dove si è costruito senza pensare al rischio idraulico, una vera follia”.