Ieri è suonata la prima campanella per gli alunni delle scuole di Avezzano, Tagliacozzo e Scurcola Marsicana, i tre comuni della provincia dell’Aquila che hanno rimandato di un giorno, rispetto al via ufficiale stabilito in Abruzzo per lunedì 11 settembre, l’inizio dell’anno scolastico dopo la scossa di terremoto di 3.7 registrata domenica sera.
“E’ stato un inizio dell’anno scolastico molto sereno, i ragazzi erano molto tranquilli e insieme a loro anche tutte le famiglie e gli insegnanti”, dice il sindaco di Scurcola Marsicana, Maria Olimpia Morgante. “Fortunatamente – spiega il sindaco del comune piu’ vicino all’epicentro del sisma di domenica scorsa – abbiamo strutture scolastiche nuove e sicure, l’unico controllo che ci rimane da fare e’ nella chiesa di Sant’Antonio, rimasta chiusa dopo gli eventi sismici di Amatrice”.
Primo giorno di scuola anche ad Avezzano. “Ho visitato con l’ assessore Ridolfi, l’architetto Pepe e il consigliere Eligi – riferisce il sindaco, Gabriele De Angelis – le classi della materna dell’Istituto comprensivo Vivenza-Giovanni XXIII ospitate alla Noesis e c’e’ stato un confronto sereno e costruttivo con insegnanti, dirigenti e genitori”.
Oltre a Scurcola e Avezzano, sono tornati in aula anche gli studenti di Tagliacozzo. Dopo i sopralluoghi “in tutti gli edifici scolastici le condizioni permangono identiche allo stato precedente al sisma” di domenica sera, riferisce il sindaco Vincenzo Giovagnorio che augura “a tutti i ragazzi che oggi iniziano il nuovo anno scolastico un’esperienza ricca di emozioni.”


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