Terremoto: consegnate oggi le prime 11 Sae a Castelsantangelo 

”Una cerimonia sobria per un giorno importante, ma non di vera festa: ma sara’ festa solo quando avremo consegnato le ultime casette e avremo chiari i tempi della ricostruzione”. Lo ha detto il sindaco di Castelsantangelo sul Nera (Macerata) Mauro Falcucci, durante la consegna oggi delle prime 11 Sae, allestite nella frazione di Gualdo. “Non bisogna solo chiedere scusa per il ritardo – ha aggiunto – ma spiegarne il perche’, e dopo 13 mesi non e’ facile. E’ stata un’impresa individuare i luoghi adatti: c’e’ stato un sisma di magnitudo 6.5, questa terra e’ stata massacrata dal terremoto”.

Gli ultimi 30 giorni di ritardo invece ‘‘sono colpa mia” ha aggiunto: ”ho voluto inaugurare l’area solo con gli esterni completati, con i fiori davanti alle case, i termosifoni funzionanti, l’acqua e la luce”. Ora si deve affrontare il nodo centrale: ”Come e dove ricostruire Castelsantangelo, Visso e Ussita. La verita’ va detta, ci vorranno anni. Ma va modificato l’impianto del post sisma, compreso quello delle agevolazioni fiscali. Vanno destinati a questo comprensorio i fondi strutturali europei”.

”L’obiettivo – ha commentato il presidente della Regione Luca Ceriscioli, presente al taglio del nastro – e’ sistemare entro la fine dell’anno il 90% delle casette. Mano mano ci sono le consegne, in questo caso in una localita’ davvero splendida. E’ chiaro che tutti vorremmo fare prima, ma non e’ sempre facile e possibile. Stiamo facendo riunioni settimanali con le ditte proprio per stringere i tempi. Speriamo comunque che chi puo’ gia’ usufruire di queste case, nel rientro nel proprio territorio veda il primo passo per la completa ricostruzione”.

La comunita’ e’ unica, ha sottolineato il presidente, ”ma questa e’ la zona maggiormente colpita e faremmo un’ingiustizia nel trattare tutti allo stesso modo. La bellezza che vediamo oggi – ha osservato indicando le montagne – ci fa capire perche’ si vuole tanto tornare qui”. Le Sae, ha poi sottolineato, ”sono case vere e proprie, che hanno ben poco di provvisorio. Una volta chiusa la partita della ricostruzione potranno diventare uno strumento di economia per il territorio”. Dopo la benedizione del parroco, don Gilberto, la consegna delle chiavi alle famiglie.