Terremoto, Tajani a Norcia: “L’Europa non vi ha lasciato soli, le macerie una vergogna tutta italiana”

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“La presenza dell’Europa a Norcia significa che non abbiamo lasciato sola la citta’ e nessun altro territorio del Centro Italia colpito dal sisma“: lo ha detto il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, in visita oggi e domani a Norcia, partecipando questo pomeriggio al dialogo con i cittadini sul tema “Costruire un’Europa migliore per le generazioni future” che si e’ svolto in piazza San Benedetto.

Il presidente Tajani, assieme al commissario europeo alla politiche giovanili Tibor Navracsics, ha risposto alle domande dei cittadini ed ha sottolineato come sara’ “mantenuto l’impegno economico di 2 miliardi di euro che l’Ue garantira’ per la ricostruzione delle zone terremotate”. “Il primo miliardo e 200 milioni sara’ approvato dal parlamento europeo la prossima settimana nella seduta di Strasburgo”, ha aggiunto Tajani.

Durante il dialogo con i cittadini si è parlato anche di giovani e solidarietà e alcuni interventi si sono incentrati sull’ipotesi di una Norcia capitale del volontariato. All’appuntamento in piazza San Benedetto erano presenti, tra gli altri, anche il neo capo della Protezione civile nazionale, Angelo Borrelli, il sindaco di Norcia Nicola Alemanno, alcuni sindaci della Valnerina e rappresentanti della Regione Umbria, tra cui la presidente del consiglio regionale Donatella Porzi, il consigliere di Forza Italia, Raffaele Nevi e il vice presidente della giunta regionale, Fabio Paparelli.

“E’ inconcepibile che ci siano ancora macerie ad Amatrice, nelle Marche, che Pescara del Tronto sia ancora in quelle condizioni. E’ una vergogna purtroppo italiana, bisogna cambiare le regole”, prosegue Antonio Tajani.

“E’ una questione di buonsenso, spesso non si puo’ procedere a rimuovere le macerie, perche’ occorre trovare gli eredi dei proprietari delle case”. Poi ha precisato il motivo che rende legittimi percorsi piu’ lunghi rispetto ad altri paesi: “Devo dire che l’Aquila e’ stata ricostruita in tempi abbastanza brevi, ma non e’ ancora finita. Noi abbiamo dei centri storici che sono spesso medievali, romani o addirittura preromanici. Non si tratta di ricostruire una casa come avviene in Giappone: ricostruire una casa che ha fondamenta romane e una sovrastruttura medioevale e’ molto piu’ difficile”.