La scia di danni che gli uragani Harvey e Irma si sono lasciati dietro in Texas e in Florida e’ ancora tutta da calcolare. Le previsioni per Irma fissavano a 125 miliardi di dollari i danni se avesse colpito la Florida a categoria 4 3 il doppio se avesse toccato terra con categoria 5. La realta’ e’ per certi versi migliore, essendo stata rapidamente declassata da categoria 4 a tempesta tropicale dopo l’arrivo sulle Keys.
Tuttavia le stime complessive continuano ad oscillare fra i 150 e i 200 miliardi di dollari tra l’uragano sul sud-est degli Usa e quello che ha devastato il Texas. Moody’s Analitics ha diffuso una stima che oscilla fra i 150 e i 200 miliardi di dollari, ha riferito Abc News. Per il presidente di AccuWeather, Joel Myers, si sale a 100 miliardi per Irma e 190 per Harvey, quasi 300 miliardi complessivi. Nell’immediato, oltre ai danni a case, aziende, veicoli e infrastrutture, ci sono le interruzioni o i rallentamenti delle produzioni. E’ probabile che ci siano aziende costrette a chiudere o a ridurre il personale.
“C’erano gia’ carenze di occupazione sia in Texas che In Florida” ha detto Mark Zandi di Moody’s Analytics. “Bisogna vedere – continua Zandi – anche quanti soldi arriveranno da assicurazioni e dal governo e con che tempi”. Dai rimborsi e dalle necessita’ di ricostruzione puo’ arrivare, piu’ avanti l’anno prossimo, anche una crescita per economia in generale e occupazione in particolare. I 5 peggiori disastri naturali 2011 Terremoto e tsunami in Giappone 229 miliardi di dollari 2005 Uragano Katrina 176 miliardi 2012 Uragano Sandy 75 miliardi 1994 Terrenmoto Northridge (California) 73 miliardi 1992 Uragano Sandy 46 miliardi


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