“Le autostrade sono intasate, tutti scappano a nord, verso il Texas o verso la Georgia. Ci sono molte auto ferme ai bordi della carreggiata perche’ manca la benzina, anche in autostrada“. E’ la testimonianza resa all’ANSA di Margot Charbonnier e Elena Marcoz, due giovani valdostane in vacanza a Miami e che ora sono dirette a nord per sfuggire alla violenza dell’uragano Irma.
“Eravamo a Surfside, a poca distanza da Miami Beach, e ieri ci hanno detto che il condominio dove eravamo alloggiate doveva essere evacuato. Ci siamo subito dirette all’aeroporto – raccontano – ma non c’erano voli. Cosi’ abbiamo noleggiato un’auto. I supermercati sono presi d’assalto, non e’ facile trovare acqua e altri beni di prima necessita’. Abbiamo fatto rifornimento e siamo partite verso nord”.
Elena e Margot raccontano di un “viaggio difficile”, sette ore per fare 150 chilometri, su un’autostrada flagellata dalla tempesta e con il traffico congestionato. “Pioveva a dirotto, la strada era mezza allagata. Si procedeva lentamente. Ai distributori c’erano lunghe code perche’ la benzina era finita, alcune auto sono rimaste ferme in mezzo alla strada senza carburante”, aggiungono. Le due valdostane sono arrivate a Vero Beach e, dopo aver fatto benzina (“Ci siamo alzate alle 3.30 di notte per cercare un distributore che fosse stato rifornito”), sono in viaggio verso Orlando.
“Adesso il tempo e’ bello – spiegano -, e’ una situazione strana, sembra la classica calma prima della tempesta. Noi abbiamo trovato un volo per domani ma speriamo che l’aeroporto di Orlando non venga chiuso, altrimenti dovremo proseguire verso il Texas e cercare un altro modo per fare rientro in Italia”.


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