Acqua, Corbelli alle Regioni del Sud: “Urge un uso razionale di questa risorsa”

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“L’urgenza di attuare un percorso di governo delle risorse idriche per il passaggio dallo sfruttamento all’uso razionale e sostenibile delle acque“, e’ quanto propone ai governatori delle Regioni meridionali il segretario generale del Distretto idrografico dell’Appennino Meridionale, Vera Corbelli, oggi in una nota diffusa in occasione dell’avvio del Festival dell’Acqua, a Bari fino all’11 ottobre.

La crisi idrica che ha interessato molte citta’ nell’estate appena finita – sottolinea Corbelli – non e’ dipesa solo dal lungo periodo di siccita’; cosi’ come i danni prodotti da alluvioni e forti piogge non sono imputabili solo agli eventi atmosferici”. “Entrambi i fenomeni – sostiene Corbelli – sono strettamente legati al non sostenibile uso dell’acqua, alle perdite della rete di distribuzione, e al non adeguato e corretto sistema infrastrutturale su un territorio fragile”.

Nella nota si evidenziano poi “le principali criticita’ riscontrate dagli Osservatori per il monitoraggio delle risorse idriche e delle infrastrutture”, tra cui “la riduzione delle portate sorgive sino al 50%; l’abbassamento del livello di falda sino a circa il 40%; la riduzione dei volumi d’invaso”.

Inoltre, e’ detto ancora, “su 14.339 beni culturali presenti nelle regioni del Distretto dell’Appennino meridionale (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Molise e Puglia), circa il 4% (490) sono esposti a rischio alluvioni; e su 2.100 chilometri di coste, circa 735 (35%) e’ soggetto a fenomeni erosivi”. E ancora, “su 871 aree naturali protette e che fanno parte di ‘Rete Natura 2000’, il 52% sono esposte a rischio alluvioni“.